“La tessera del tifoso aumenterà la sicurezza negli stadi”. Questo lo slogan più gettonato dai fautori del progetto che proprio quest’anno ha fatto il suo esordio nel nostro calcio.

Dopo il crollo verticale degli abbonamenti, non a caso proprio in questi giorni molte società stanno riaprendo la campagna abbonamenti per rendere meno dolorosi i numeri che oggi parlano chiaro, in molti cominciano ad interrogarsi anche sull’utilità di questa carta per quanto riguarda la sicurezza. Anche in questo campo, infatti, le cose non vanno nel migliore come testimoniano gli episodi di violenza che si sono verificati in diversi stadi d’Italia.

 

Brindisi-AvellinoTra i tanti paradossi del programma “Tessera del Tifoso” c’è quello legato all’acquisto dei biglietti del settore ospiti. Oggi, infatti, tra le condizioni necessarie per l’acquisto di questa tipologia di tagliandi è l’aver aderito al programma voluto dal Ministero degli interni. Risultato? I tanti gruppi ultras che non vi partecipano, domenicalmente hanno la possibilità di comprare i ticket per altri settori… determinando così una preoccupante commistione con i tifosi di casa. E’ per esempio il caso di Ascoli-Modena dove una quarantina di tifosi ospiti, arrivati senza tessera, sono stati messi in un settore accessibile anche agli ultrà rivali. Sono volati calci e spintoni, prima dell’intervento degli assistenti e della polizia. Oppure quanto avvenuto a Cava de’ Tirreni per Cavese-Cosenza quando nella tribuna del “Simonetta Lamberti” si sono presentati una ventina di tifosi ospiti non muniti di tessera del tifoso. Risultato? I tifosi di casa, non appena hanno visto qualche maglia rossoblù e il piccolo striscione mostrato dai tifosi ospiti, non sono stati a guardare ed hanno animato un po’ la situazione, fortunatamente senza creare disordini veri e propri. Stesso discorso per Brindisi-Avellino come testimonia questa foto pubblicata sul web.”Cui prodest” dicevano i latini…