Riflessioni. Il derby tanto atteso “riservato” ai soli residenti della provincia di Taranto e ai possessori della “tessera del tifoso”: perchè?

Niente derby. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (Cams) si è riunito stamattina (giovedì 9 settembre) e ha deciso: i tagliandi per la partita valida per la quarta giornata di Eccellenza pugliese tra Martina e Fasano, in programma domenica 19 in Valle d’Itria, potranno essere acquistati solo dai residenti della Provincia di Taranto. Da tale misura restrittiva, però, sono esenti i possessori della “tessera del tifoso”. La notizia è questa, peraltro anticipata dalla determinazione del Cams n.36 dell’8 settembre 2010.
Alcuni dubbi. La “tessera del tifoso” è obbligatoria solo per le categorie professionistiche (Serie A, B e Lega Pro): come devono fare i supporters delle squadre d’Eccellenza (è il caso del Fasano) o Serie D a seguire le loro squadre lontano da casa? Non solo. Per i tagliandi dei match tra squadre di categorie professionistiche (Serie A, B e Lega Pro) è obbligatorio il biglietto nominale, acquistabile solo nei punti vendita accreditati presentando un documento d’identità che attesti la residenza di chi lo compra. In Eccellenza (e in Serie D) funziona alla vecchia maniera: soldi alla mano e semplice botteghino. Ergo: come si farà a riservare le tribune dello stadio Tursi ai soli residenti della provincia di Taranto se in Eccellenza non è obbligatorio il biglietto nominale? O meglio: chi venderà i biglietti del derby come farà a sapere se l’acquirente risiede nelle Provincia di Taranto? Deve chiedere la carta d’identità per non vendere i biglietti dello stadio agli “sconosciuti”? E se così fosse, chi garantisce il rispetto delle disposizioni del Cams da parte dei rivenditori dei tagliandi?
Ironia a parte, urgono chiarimenti da parte degli ordini preposti. La situazione venutasi a creare è infatti  strana e pericolosa. Senza voler far catastrofismi, ricordiamo solo due precedenti emblematici, peraltro verificatisi domenica scorsa. Nello stadio Fanuzzi di Brindisi, era in programma Brindisi-Avellino (Seconda Divisione Girone B). Dall’Irpinia sono arrivati nel Salento circa 300 tifosi: non avevano la tessera del tifoso e, come se nulla fosse, per vedere la partita hanno acquistato i tagliandi della tribuna est, settore occupato dalla frangia tranquilla del pubblico brindisino. Eppure: tafferugli sugli spalti, tre feriti (due carabinieri), denunce e daspo a iosa. Ancora. Sempre domenica scorsa, al “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni era in programma Cavese-Cosenza (Prima Divisione Girone A). In Campania si sono presentati una trentina di tifosi calabresi sprovvisti di tessera del tifoso. Hanno acquistato biglietti di tribuna: scontri con la gente di Cava, tre arresti, denunce, ecc. Un altro caso, identico nella sostanza, opposto nell’esito. Sempre domenica scorsa, ad Ascoli-Albinoleffe hanno assistito una ventina di tifosi bergamaschi comodamente seduti in tribuna. Per fortuna, niente da segnalare.
La questione è chiara: Martina-Fasano è una partita a rischio, un derby molto sentito, in passato molti incidenti. La sfida è attesissima: sono nove anni che le due squadre non si affrontano, facile pronosticare un esodo da Fasano. Al momento, però, le decisioni del Cams appaiono leggere e, nel caso di nostre interpretazioni errate, comunque ambigue. Senza chiarimenti in merito da parte di chi di dovere, il rischio è che si assista all’ennesima domenica di ordinaria violenza.

[Fonte: Go Fasano]