Fischi contro il parà morto Il Pdl condanna gli ultrà. Anche Livorno era accaduto un fatto analogo.

FISCHI dagli spalti al momento del minuto di silenzio osservato per commemorare la memoria del tenente Alessandro Romani caduto sotto il fuoco dei ribelli talebani in Afghanistan.

E’ accaduto all’Ardenza di Livorno, protagonista la tifoseria locale e al Del Duca di Ascoli dove la protesta sonora è arrivata dai (pochi, una quindicina in tutto ) tifosi dell’Empoli che, hanno spiegato dopo, volevano contestare la tessera del tifoso. Se anche questa è stata la motivazione buonsenso imponeva di scegliere un altro momento.

Comunque sia i due episodi (solo una coincidenza che siano avvenuto nello stesso momento?) hanno provocato la reazione sdegnata di molti e tra questi del Pdl delle due città che hanno deciso di presentare mozioni gemelle nei rispettivi consigli comunali.

«OCCORRE che tutte le forze politiche- si legge nel documento- abbiano il coraggio di isolare chi si rende responsabile di questi vergognosi atti. Riteniamo inqualificabile il comportamento di chi non rispetta l’onore dei nostri Militari caduti per la Patria.

Non c’è e non ci deve essere spazio per le semplificazioni o le scuse: il sacrifico del Tenete Romani impone rispetto e siamo convinti di interpretare lo spirito delle nostre città nel presentare all’esame dei nostri Consigli comunali la richiesta della più profonda e necessaria condanna di quanto accaduto.

La nostra mozione – spiegano gli esponenti del centro-destrachiede che i rispettivi Consigli Comunali stimolino le Autorità competenti affinché vigilino e ammoniscano questi comportamenti, ad esempio sospendendo le partite nel caso in cui si verifichino di nuovo certi episodi».

C’È DA SOTTOLINEARE come la contestazione, qualunque fosse la reale motivazione ripetiamo sbagliata nella forma e nella scelta del momento, è arrivata proprio nel giorno in cui il sidnaco di Empoli diramava una nota di cordoglio per la morte del tenente Romani.

[Fonte: La Nazione]