Esplode la contestazione. Un antipasto c’era stato a Francavilla. Ma è stato niente, in confronto a ciò che è accaduto a Matera, al ritorno della squadra al XXI Settembre. Non presente il tecnico Cosco che è partito con mezzi propri per fari ritorno a casa. Insieme a lui mancavano alcuni giocatori, che secondo i tifosi sono i principali colpevoli di questa sconfitta. Contestazione accesa, ma c’è da dire che rispetto ad altre piazze, i tifosi hanno espresso il loro malumore senza creare incidenti o alcun atto di questo tipo. Hanno espresso tutto il loro dissenso verso una prova opaca. Il tutto è cominciato dopo l’arrivo da Francavilla, quando gli ultras e i tifosi comuni hanno deciso di aspettare la squadra che tornava al centro sinnici. Erano più o meno duecento. Hanno subito cominciato con cori di dissenso verso una brutta prova. La gente ha contestato l’atteggiamento spento della squadra nell’arco di tutta la partita, soprattutto dopo lo svantaggio. Perché alla fine si può perdere, ma bisogna lottare e onorare la maglia, come che i materani a Francavilla non hanno visto. Il pullman ha avuto qualche difficoltà ad entrare, perché i tifosi volevano che i giocatori scendessero. Alla fine, con l’aiuto della Polizia il pullman è entrato e le ire sono state bloccate. Ma i tifosi non sono andati via perché volevano un chiarimento con la squadra. Dopo un’ora circa, è uscito il gruppo accompagnato dal capitano Migliaccio che ha affrontato il pubblico. I tifosi hanno chiesto alla squadra di onorare la maglia e di lottare. Cosa che non hanno visto a Francavilla. La gente ora si aspetta una svolta nel campionato biancoazzurro. Ma la posizione del pubblico materano è abbastanza chiara: per loro il principale colpevole è mister Cosco. Ora si aspettano le decisioni del patron Columella che saranno rese note nelle prossime ore. Il momento è sicuramente delicato, ma il manager murgiano saprà dare la giusta medicina alla propria creatura.

[Fonte: Cuore Biancazzurro]