Tremilatrecentodieci paganti ufficiali per il derby numero 41 della storia. Ma la Jesina giura: 600 tifosi dell’Ancona sono entrati con biglietti falsi. E così nella gradinata del Carotti, a norma per 743 posti, ce n’erano quasi il doppio. Il club leoncello ha denunciato l’episodio alla Siae e lo ha segnalato al Commissariato di polizia. Caso aperto, ma resta la sostanza di uno stadio affollato come qui non accadeva da almeno 15 anni e di un derby corretto, fatte salve le manciate di bombe carta (sponda dorica) e fumogeni (versante jesino). Ancora. Coreografia nella curva di casa prima del calcio d’inizio, con bandierine bianche e rosse; sciarpata in gradinata, dove era sistemato anche l’azionista di maggioranza Andrea Marinelli. E caroselli di auto anconetane lungo viale della Vittoria dopo la partita.

«Pubblico meraviglioso per partecipazione e comportamento. Altro che serie D. Un grande grazie a tutti, di cuore», sospira il presidente della Jesina, Marco Polita. «Peccato non essere riusciti a regalare al nostro pubblico un pareggio. Non sarebbe stato uno scandalo. Alla fine ci abbiamo creduto. Invece interrompiamo una striscia positiva che durava dalla seconda giornata, ma ci rimetteremo a lavorare come e più di prima. Complimenti all’Ancona, decisamente di tasso tecnico superiore, ma a noi resta comunque un po’ di amarezza. Il mercato? Se serve interverremo di nuovo», conclude il numero uno leoncello.

Per Francesco Bacci, l’allenatore della Jesina, «i miei ragazzi hanno fatto la partita che avevamo preparato e che mi aspettavo fosse». Si capisce, è finita 2-1 ma noi usciamo a testa alta. «Squadra corta e attenta in difesa, pronta a ripartire puntando anche sul possesso palla per restare sempre equilibrati. Avevo chiesto piglio e personalità: hanno risposto tutti a dovere». Se parti per la salvezza, se il tuo progetto è quattro volte meno caro di quello dei cugini, puoi anche sorridere se perdi. E accarezzare l’avversario, riconoscendo che ha meritato di vincere: «Abbiamo giocato contro una signora squadra, peraltro guidata da uno degli allenatori più bravi della categoria. Vero, il risultato non ci è stato favorevole, ma negli ultimi minuti abbiamo avuto tre occasioni che potevano cambiare l’andamento dell’incontro. Sono comunque soddisfatto della prestazione. Ai ragazzi non posso proprio rimproverare nulla. E un plauso anche ai nostri tifosi che ci hanno incoraggiato per tutta la partita». Infine, Bacci replica piccato quando gli fai notare che Mattia Cardinali e Carnevali non sono riusciti a tenere Sivilla. «Più che trovare difetti alla squadra, mi soffermerei sui nostri meriti. Sivilla poi, per le qualità che ha, metterebbe in difficoltà chiunque». E via, a preparare la trasferta di Sulmona.

[Fonte: Calcio Nazionale]