La partita fra Arezzo e Giana Erminio già dall’immediata vigilia ha offerto i suoi spunti di interesse. In settimana infatti, a coronamento di una stagione sicuramente positiva con la maglia amaranto, il bomber Moscardelli ha siglato il rinnovo di contratto con l’Arezzo. In tal senso, durante la gara, viene aperto lo striscione “Uomo vero, atleta e capitano… Moscardelli Curva Sud qua la mano!”. Se il riconoscimento umano e professionale al giocatore possa essere in qualche modo equivocato, a scanso di queste interpretazioni, ad inizio gara si apre lo striscione “Tifo te, solo te, Arezzo alè!” per sottolineare che comunque e prima di ogni altra cosa venga sempre la squadra. A completare l’opera di “Arezzo ovunque” e “10 Settembre 1923” si alza un manipolo di bandiere bianco-amaranto di pregevole fattura: la particolarità dei toscani è da sempre questa, anche quando  ci si limita a piccolissime coreografie, senza il coinvolgimento di tutto il settore in blocco, l’effetto visivo è sempre positivo e carico di stile.

Se il colpo d’occhio della Curva è positivo, il dato totale degli spettatori si attesta a 2406 presenze, uno dei più bassi di stagione, forse anche a causa dello scarso blasone dell’avversario e della situazione di classifica ormai consolidata. Pochi gli intimi al seguito della squadra di Gorgonzola, non si intravede nemmeno alcun vessillo del gruppo degli “Highlanders”, che hanno sospeso le loro attività fino alla fine della stagione.

In campo, lo stesso bomber Moscardelli festeggia il rinnovo portando in vantaggio l’Arezzo, che poco dopo la mezz’ora raddoppierà con Yamga. Ma al triplice fischio finale, quella che sembrava una festa perfetta, si conclude con un pareggio beffa per 3-3 fissato proprio a pochi minuti dal termine.

Sauro Subbiani.