Nonostante una larga e meritata vittoria in Valle Maira, il 3-0 del Derthona contro la Pro Dronero ha lasciato qualche strascico polemico, a metà fra la denuncia e la nota di colore, comunque una narrazione da riportare. Episodi abitrali? Battibecchi fra allenatori o giocatori? Niente di tutto ciò.

A parlare sono i tifosi bianconeri, scontenti del trattamento ricevuto, secondo il loro giudizio, al “Filippo Drago” dalla società biancorossa, che invitiamo se vorrà a rispondere direttamente (la nostra mail resta a disposizione per eventuali repliche).

 

I Lions hanno pubblicato sul proprio blog ufficiale il resoconto della propria trasferta di 170 km, contenti sì per la vittoria ma amareggiati per tutto ciò che, secondo loro, vi è stato attorno, dentro, fuori e attorno all’impianto dronerese. Ecco il loro comunicato, ognuno potrà valutare se inerente o no all’esatta realtà dei fatti.

Sembra incredibile come nemmeno con la vittoria più tranquilla (così sembra dal risultato…) i tifosi del Leone possano trovare gioia e pace.

Dopo un viaggio di circa 170 km, la visita di quel bel “paesone” di Dronero, arriviamo all’impianto sportivo (uno stadio è un’altra cosa) e troviamo la sorpresa che il biglietto di ingresso costa 12 euro e non si capisce bene per quale settore: la tribunetta coperta simil Viguzzolo o una specie di pollaio di 6m x 1m, vicino alla bandierina senza gradinata, servizi igienici ecc…?

Dopo un primo conciliabolo sembra che i più ne facciano una questione di principio e siccome il Presidente della Pro Dronero non vuol sentire ragioni su un “accordo economico” si rimane fuori a… “cazzeggiare”.

Personalmente sino a quel momento ritengo avesse ragione (siete a casa mia, il prezzo lo faccio io e poi cosa dico a chi ha già pagato 12 euro?). Da li in avanti però inizia uno spettacolo penoso: esce dal cancello a spostare una panchina sopra la quale qualcuno stava  guardando la partita; minaccia una sorta di denuncia per danneggiamenti per uno strappo di 10 cm in un telone esterno, all’altezza della bandierina che permetteva di veder 5 metri di campo; dà disposizione alla cassiera (alcuni dicono fosse la moglie) di farci pagare il biglietto intero sino al 90°, discriminando solo noi perchè ho visto diverse persone entrare senza pagare dopo l’inizio del secondo tempo;scatena i suoi sgherri di manzoniana memoria a  verificare tutto il perimetro perche non ci siano spiragli attraverso i quali vedere 5 cm di campo.

[…]

Però… alla fine abbiamo vinto noi e questo forse è ciò che conta…

[Fonte: Idea Web]