Una storia assurda, simile a quelle che si vedono in molti film, con la differenza che è accaduta davvero: il protagonista è Bouba, un ragazzo di 17 anni, arrivato in Italia per rispondere presente ad un provino offertogli dal Carpi.

Il giovane è partito dal suo paese ed è arrivato a Malpensa, dove però non ha trovato nessun esponente della società ad accoglierlo; allora, pensando ad un raggiro, per guadagnarsi da vivere si è messo a vendere ombrelli, fino a quando è stato fermato dai carabinieri, ai quali ha spiegato la sua storia.

Tramite l’avvocato Alessandra Ballerini, il ragazzo si è messo in contatto con il team manager del Carpi, Roberto Canepa, che ha dichiarato: “Non siamo mai stati avvertiti dell’arrivo del ragazzo in Italia: i documenti erano a posto ed eravamo disposti a pagare il viaggio al ragazzo ma nessuno si è fatto più avanti, così abbiamo pensato che avesse rinunciato”.

Probabilmente un malinteso che poteva costare caro a Bouba, ora più che motivato a giocarsi bene le sue carte, nel corso del periodo di prova, infatti ha raccontato: “Non mi sono mai arreso. Mi allenavo correndo di notte per la città, e giocando con i miei connazionali. Dentro di me ho anche un po’ di paura, perché in questi mesi ho giocato poco. Ma ho sofferto troppo, non posso fallire”.

[Fonte: Tutto B]