Il pestaggio domenica, prima di Brescia-Palermo. Sei ancora da identificare. Le indagini della Digos hanno portato alla denuncia di un 34enne e di un 43enne. Il Daspo firmato dal questore.

Un’indagine non semplice, ma che può già contare su punti fermi: le immagini dell’aggressione riprese da una telecamera, l’aiuto dato alla polizia da alcuni tifosi e, soprattutto, l’individuazione di due dei sette o otto supporter del Brescia che domenica mattina, prima della partita con il Palermo, esordio al Rigamonti delle Rondinelle di Beppe Iachini, hanno picchiato tre ragazzi, tutti studenti universitari.
Ad avere la peggio è stato il ragusano 24enne Alessio Maltese, finito al Civile con alcune costole rotte e la perforazione di un polmone. Il ragazzo ora sta bene, ma gli rimarrà sempre nella mentre quel feroce quanto assurdo pestaggio. E non stava neppure andando allo stadio. A «tradirlo» quell’accento siciliano che lo ha trasformato in un nemico, dato che camminava a poche centinaia di metri dal Rigamonti. Pugni e calci anche quando era a terra.

LE INDAGINI della Digos si sono subito indirizzate verso alcuni ultras: decine gli interrogati. A metà settimana la denuncia nei confronti di due bresciani «con precedenti sportivi, uno già diffidato, gente che ben conosciamo», rimarcano in questura alla domanda se si tratti di recidivi.
Oltre alla denuncia legata all’aggressione – scattata nei confronti di un 34enne e di un 43enne, residenti in città -, è giunta la sanzione sportiva, il Daspo.
Dopo la denuncia in stato di libertà, ieri i due hanno ricevuto dalla questura la notifica che non potranno accedere a manifestazioni sportive per cinque anni. Potranno seguire il Brescia solo in tv o alla radio, a meno che un eventuale loro ricorso non venga accolto.
Tra i divieti, c’è quello di non poter assistere a nessun incontro calcistico e di non frequentare, quando gioca il Brescia, la zona di Mompiano o i luoghi frequentati dalla tifoseria ospite, vale a dire stazione ferroviaria, parcheggio dell’Ortomercato e vie che portano al Rigamonti. Se fermati in uno di questi luoghi «off limits», scatterebbe l’arresto, come ha sottolineato il questore vicario Emanuele Ricifari.

FRATTANTO, DA PARTE della Digos proseguono le indagini per risalire agli altri componenti del gruppo che ha picchiato lo studente universitario ragusano.
Quasi tutti sarebbero già stati individuati, ma in questura si procede con la massima cautela. Anche per mantenere gli animi calmi in vista di Brescia-Roma, una delle gare a rischio di incidenti.

Franco Mondini

[Fonte: Brescia Oggi]