nocerina_giocatori«Il cuore del problema si chiama Tessera del tifoso: se tu crei uno strumento e lo spacci come l’unico valido per andare in trasferta, quando in realtà non serve a nulla, crei un corto circuito». Lorenzo Contucci è da sempre l’avvocato degli ultrà e critica fortemente chi sostiene che la colpa di quanto accaduto ieri in occasione di Salernitana-Nocerina sia soltanto dei tifosi. Contucci ha difeso decine di ultras; della Roma, della Lazio, del Livorno. E in queste ore è stato contattato da alcuni supporters della Nocerina che ieri erano davanti all’albergo dove era in ritiro la squadra. «Volevano sapere come comportarsi – dice – Mi hanno ribadito che non c’è stata alcuna minaccia ma soltanto la richiesta alla squadra e all’allenatore di un gesto eclatante, affinchè venisse alla luce l’intera vicenda». La vicenda è quella della Tessera del tifoso, contro la quale Contucci sta conducendo da anni una battaglia legale. «È evidente che se a questi tifosi, quando sono andati a sottoscrivere la Tessera, fosse stato detto chiaramente che anche con quel documento non sarebbero potuti andare in trasferta, probabilmente non l’avrebbero fatta». Perchè oggi «tutti parlano delle minacce, tutti parlano di tutto ma non del cuore del problema: una tifoseria che ha la Tessera del tifoso non ha potuto assistere ad un derby che mancava da 25 anni». Formalmente non c’è alcuna violazione nella decisione della questura di vietare la trasferta. Contucci lo sa bene e, sottolinea, è proprio questo il problema.

«Loro possono fare quello che vogliono con questa legislazione, è chiaro, possono inventarsi qualsiasi fesseria per impedire le trasferte. Ed infatti – spiega – non c’è neanche più obiettività sui fattori di rischio. Ormai si vietano anche le partite di hockey su prato di seconda divisione, siamo arrivati all’estremo per cui per gestire al meglio l’ordine pubblico si è deciso di vietare e di non gestire più nulla». Paradossale, secondo l’avvocato, anche il Daspo che il questore di Salerno vorrebbe dare al pilota dell’aereo che ha sorvolato lo stadio Arechi con la scritta «Rispetto per Nocera e per gli ultras». «È l’ennesima prova dello strapotere di questa gente. In Inghilterra il Daspo viene dato da un giudice mentre qui decide la questura, che è il controllore. Ma chi controlla il controllore? Il provvedimento di Daspo viene dato ad una ‘persona pericolosà: io mi chiedo quale pericolosità possa esserci in una persona che guida un aereo con uno striscione». Ma quale potrebbe essere la soluzione del problema, visto che in ogni caso tutti sapevano che la partita tra Salernitana e Nocerina era un incontro a rischio per l’ordine pubblico? «Se si volesse coniugare la sicurezza con la libertà delle persone – conclude Contucci – bisognerebbe tornare ad organizzare le trasferte, consentendo i treni speciali e facendo arrivare i tifosi in tempo allo stadio. Di tutto questo, invece, non si fa più nulla, si preferisce vietare e basta. E questi sono i risultati».

[Fonte: Resport]