Premesso che l’innocenza è tale fino a prova contraria (anche se, beh, in effetti non è poi del tutto vera o valida per tutti questa cosa…), il dato di fondo è che intorno al calcio si muovono sempre strani affari, sempre gente dubbia (non parliamo del caso specifico, ma più in generale) che in certi casi usano il calcio come veicolo di promozione personale, il più delle volte a scopo politico, se non come vero e proprio volano di riciclaggio di soldi tutt’altro che puliti. Nella migliore delle ipotesi, una squadra di calcio è un giocattolino con cui trastullarsi e dare arie al proprio ego. Nella stragrande maggioranza di tutti questi casi, l’epilogo è sempre lo stesso: gli unici che ne pagano davvero lo scotto, sono i tifosi che, al giro di vite, si ritrovano all’inferno. Però poi apri i giornali e i pennivendoli cosa dicono? Che la gente non va più allo stadio per colpa del tifo violento. Sì, come no: l’unica violenza è quella della loro ignoranza e della loro colpevole connivenza con queste situazioni.

Tra gli arrestati dello scandalo Asl (appalti per i servizi di pulizie in tutte le Asl casertane) risulterebbe anche Lazzaro Luce, imprenditore originario di Santa Maria a Vico e residente a Nola. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe coinvolto nella vicenda per appalti presso l’Azienda ospedaliera casertana. Luce, è stato per due anni presidente del Gladiator, mentre in estate ha acquisito il Savoia. Un duro colpo per il calcio campano. Non è stato ancora reso noto il quadro accusatorio e nelle prossime ore saranno resi noti ulteriori dettagli dell’operazione. Risulta indagato anche l’ex patron del Marcianise Angelo Grillo. Restò alla guida dei gialloverdi fino all’inizio degli anni 2000 quando poi subentrò la famiglia Bizzarro. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta del pm della Dda Landolfi. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri e dal personale della Dia.

[Fonte: Sport Casertano]