La sfida di Serie D tra la Sanremese e la Massese, nonostante le aspettative viste le rispettive posizioni in classifica e gli obiettivi da raggiungere in vista dell’imminente conclusione del campionato, si è rivelata piuttosto soporifera, perlomeno sul rettangolo di gioco. Fortunatamente ci hanno pensato gli ultras delle due squadre a dare spettacolo nel corso dei novanta minuti di gioco, con il loro sostegno incessante verso i propri giocatori impegnati in campo.

La sostanziale indifferenza tra le due tifoserie non ha assolutamente tolto nulla alla prestazione degli ultras sugli spalti. Le due squadre non si affrontavano da diversi anni qui allo Stadio Comunale di Sanremo e c’era comunque molta curiosità anche sull’atteggiamento delle due tifoserie a confronto quest’oggi.

Personalmente giungo nei pressi dell’impianto sportivo della città dei fiori più di un’ora prima del fischio d’inizio. Sono a conoscenza del fatto che gli ultras della Massese in trasferta sono soliti arrivare con largo anticipo rispetto all’inizio della partita e stazionare in zona in attesa di eventuali sviluppi. E come previsto, infatti, mentre mi avvicino, a bordo della mia auto, alla zona dello stadio, mi imbatto in un gruppo di sostenitori bianconeri, appartenenti alla Legione Cybea Massese.

Le vie limitrofe nei pressi dello stadio, invece, sono presidiate da un gran numero di agenti delle forze dell’ordine. L’arrivo del resto della tifoseria ospite è previsto pochi minuti prima dell’inizio della partita, a bordo di un pullman, per altro già atteso da alcune volanti presso il casello autostradale. Gli ultras bianconeri faranno quindi il proprio ingresso nel settore a loro destinato, tutti insieme, pochi istanti dopo il calcio di inizio della partita.

Per quanto riguarda i sostenitori della Sanremese c’è da sottolineare, come già raccontato in precedenza, l’assenza ormai da diverse giornate dei “Cani Sciolti Sanremo”, il principale gruppo ultras della tifoseria biancoazzurra, che alcune settimane fa ha comunicato ufficialmente il proprio scioglimento. Al posto del loro lungo striscione, a fianco a quello storico degli “IRRIDUCIBILI”, quest’oggi campeggia il drappo “ARMA”, evidentemente relativo alla limitrofa località “Arma di Taggia”, dalla quale provenivano molti degli appartenenti di quel determinato gruppo, ed il sempre presente “MICIU VIVE”, in ricordo del compianto Mirko Gnocchi, giovane tifoso matuziano prematuramente scomparso, a soli 19 anni, a causa di un grave incidente stradale nel 2009. All’inizio del secondo tempo i tifosi di casa gli dedicheranno anche un coro, come di consueto, per ricordarlo ulteriormente.

I tifosi biancoazzurri si compattano, comunque, al centro del proprio settore, e, coadiuvati dal suono di un tamburo, cominciano a sostenere la propria squadra con diversi battimani e cori a rispondere. Numerosi i cori contro gli odiati rivali di Imperia e per i diffidati. Ce ne saranno poi anche altri contro i savonesi, i viareggini ed i grossetani.

Sul fronte opposto, invece, gli ultras della Massese, dopo aver affisso i propri drappi sulla balaustra del settore ospiti, esordiscono con un coro dedicato ad Alessandro Balloni, giovane ultras della compagine toscana anche lui scomparso prematuramente, a soli 18 anni, a causa di una grave malattia, nel 1995. A lui è intitolata, ad esempio, la curva della tifoseria della Massese, mentre gli ultras bianconeri, in suo ricordo, espongono sempre un drappo con il suo nome.

Il sostegno risulta costante e continuo da parte di entrambe le tifoserie. Ottima l’intensità dal punto di vista vocale, così come le manate, piuttosto partecipate e molto ben coordinate. Si possono inoltre ascoltare diversi cori alquanto originali.

Sul campo, invece, la partita è sicuramente avara di emozioni. Le azioni degne di nota sono pochissime e la sfida si gioca principalmente a centrocampo. Tra uno sbadiglio ed un altro, quindi, anche chi non è appassionato di tifoserie come il sottoscritto, non può non soffermarsi sul reale spettacolo di oggi, rappresentato da quel manipolo di pazzi che, indossando e mostrando orgogliosamente i propri colori, non smettono un istante di cantare e sostenere la propria squadra. Anche quando il direttore di gara sancisce la fine dei primi 45 minuti di gioco, entrambe le tifoserie continueranno a cantare, incuranti del fatto che i giocatori sono giù usciti dal campo e hanno raggiunto gli spogliatoi.

A due giornate dal termine, la Sanremese è in piena lotta per cercare di raggiungere il quinto ed ultimo posto utile per i successivi play off, che potrebbero far ottenere un’eventuale promozione in Lega Pro, ma deve vincere a tutti i costi quest’oggi. Dal canto suo, la Massese, vuole invece consolidare il secondo posto in classifica, che gli consentirebbe di affrontare gli stessi playoff da squadra favorita, e non ha quindi nessuna intenzione di perdere punti in questa penultima giornata di campionato.

È la squadra di casa, però, che si porta in vantaggio nei primi minuti di gioco e manterrà questo risultato fino al termine delle ostilità, conquistando quindi tre punti fondamentali per continuare a sperare nella rincorsa ai playoff. La Massese invece, uscita sconfitta, dovrà giocarsi il tutto per tutto per il secondo posto nello scontro contro la diretta concorrente all’ultima giornata di campionato che la vedrà opposta, in casa, al Savona.

Daniele Caroleo.