Per questo derby tutto biancorosso tra Maceratase e Ancona la Curva Just ricorda Stefano a un anno esatto dalla scomparsa. Parlare di Stefano, senza cadere nella retorica e senza andare a scavare nei ricordi di chi l’ha voluto bene è veramente un qualcosa difficile ma doveroso per tutta la Curva Just.
Stefano era un leader anomalo, sempre presente, molto carismatico ma non è mai stato un lanciacori. Lontano dalle mode che in maniera quasi ciclica hanno imperversato nelle curve della Penisola negli ultimi decenni, una persona che ha dato tanto al movimento ultras maceratese ma che è rimasto volutamente lontano dai riflettori, facendo dei valori ultras il suo stile di vita.
In questa giornata tutta biancorossa dunque, nonostante i risultati altalenanti della squadra, il pubblico di casa affolla l’Helvia Recina in oltre 2.000 unità e la curva di casa accoglie gli undici in campo con una coreografia per ricordare proprio Stefano, mentre dalla città dorica, seppur in contestazione contro la società, giungono in oltre 500 unità al seguito della squadra ospite.
Spinti anche dal risultato a loro favore già dal nono minuto, gli anconetani sostengono la propria squadra in maniera decisa, con cori veramente molto belli e soprattutto potenti, colorando il settore con bandieroni e una meravigliosa sciarpata come nel loro stile. Riguardo gli ultras di casa, anche quest’oggi la loro prova è veramente perfetta: per tutto il primo tempo, nonostante lo svantaggio, continuano incessantemente a sostenere la squadra senza mai mollare un solo minuto.
La gara regala emozioni forti, due tifoserie veramente in forma in questo campionato, passionali, sanguigne e belle sia da vedere che da sentire. La chiosa perfetta però, la rimetto a una poesia scritta proprio da “lu Vekkiu” non prima di aver ringraziato personalmente Fabiola per avermi guidato nella stesura di questo racconto in memoria di Stefano.
MUTE NOTE, RIME SILENTI
TUONA SOPRA I PINI
CADE L’ACQUA DA TUTTO IL CIELO VAGO
SI RIEMPIONO GLI ALBERI DI ANELLI
UN SOLO SUONO VOLA
UN RUMORE SORDO
DI NUBE IN NUBE
CANTA E RACCONTA LA PIOGGIA
DI SCIARPE TESE













