Lo Stadio “Braglia” continua ad essere abbastanza gremito in queste prime uscite di questa stagione 2025/26 di Serie B: per questo Modena-Bari il dato ufficiale parla di 10.743 presenti, suddivisi tra 5.746 abbonati in casa gialloblù, a cui si aggiungono 4.997 paganti (di questi, 1.747 sono nel settore ospiti).
Curva Montagnani gremita in ogni ordine di posto, segno tangibile dell’unità ritrovata tra squadra e tifosi, dopo il pessimo finale della scorsa stagione. La “geografia” del tifo modenese si snoda fra QBR, Dag Dal Gas, Vecchie Brigate e 0535 al centro, nelle altre balconate trovano invece posto Vignola e CUCS. Positivo il loro repertorio che va dai classici cori per la squadra ai cori per i diffidati, passando per quelli in dialetto modenese, che raccolgono sempre un ampio seguito. Positiva anche la coreografia a inizio partita, con vari bandieroni gialloblù fatti sventolare nella parte centrale della Sud, uniti ai bandieroni dei gruppi principali sparsi nel settore. Bella è anche la sciarpata effettuata nel finale del primo tempo, per il resto si vedono esposti anche tre striscioni: il primo a sostegno di un tifoso del Modena che si trova in ospedale, il secondo per celebrare la nascita di un nuovo tifoso gialloblu, il terzo in omaggio alla memoria di uno storico tifoso venuto a mancare di recente.
Ampiamente positiva la presenza barese che affianca quantità e qualità. Ben visibile lo striscione dei Seguaci (tenuto a mano) affiancato dalle pezze di Bulldog e Re David. Immancabile, inoltre, la pezza BARI CONTRO LA MULTIPROPRIETÀ che da tempo contraddistingue i pugliesi, sia in casa che in trasferta, ribadendo la loro ostilità a quel contorto gioco di colonialismo sportivo che è appunto la multiproprietà. Inevitabilmente e per regolamento, una delle due parti in concausa non potrà mai aspirare a più di quel che l’altra gode: ora non è che Bari reclami lo scudetto che Napoli ha potuto festeggiare in due recenti occasioni, ma sicuramente tornare in Serie A è qualcosa che questa piazza merita e ha nel suo bagaglio di tradizione, eppure non potrà mai avvenire fino a quando la famiglia De Laurentiis non venderà.
Tornando al tifo, il loro miglior biglietto è la bella fumogenata a inizio partita, il cui sottofondo sonoro è un partecipatissimo coro per la squadra, che raccoglie ampio seguito e consenso. Tre bandieroni e varie bandierine biancorosse sparse nel loro settore, vi conferiscono colore per tutto il resto della gara, il tifo vocale invece, rimane su buoni livelli per almeno sessanta minuti, poi pian piano va scemando a causa del pesante passivo della loro squadra, che alla fine soccombe per 3-0 al cospetto di un volitivo Modena, pur tuttavia la loro prestazione quest’oggi si può ritenere ampiamente positiva.
Luigi Bisio
























