Modica e Pompei si danno appuntamento allo stadio “Vincenzo Barone” per scrivere la storia, come recita lo striscione approntato dai padroni di casa a completamento della coreografia che di lì a poco andrà a comporsi: un bel bandierone copricurva con vari elementi del patrimonio artistico cittadino e sagome dei tifosi con le bandiere al vento, mentre al centro, un paio di loro si avviano in vespa verso una grande “D” all’orizzonte.

Sulla portata storica di una promozione in Serie D si può poi disquisire o se ne hanno percezioni soggettive e talvolta opposte, considerando che per i Modicani sarebbe una tappa di riavvicinamento a quel passato che li aveva già visti per due volte protagonisti nel campionato di C2. Per Pompei invece l’impatto sarebbe senza dubbio ancora maggiore, considerando che la nuova compagine è stata fondata dopo un decennio di assenza quasi completa del calcio nella città degli Scavi e che mai prima d’ora, nemmeno con la vecchia Pompeiana, si era arrivati alla quarta serie nazionale.

Bello il colpo d’occhio dell’impianto siciliano, con gli spalti assiepati in ogni ordine di posto, come si suol dire, con in particolare lo spicchio degli ultras partecipe e protagonista di un bel tifo, coadiuvato da un paio di bandieroni e dalla solita infinita sequela di cori e battimani, incentivati dalla squadra in campo che, già dal nono minuto si porta in vantaggio.

Dalla parte opposta, non altrettanto numerosa ma comunque importante e positiva è la presenza del gruppo giunto da Pompei. Prima trasferta oltre i confini regionali per loro e c’è di che essere soddisfatti, visto che dopo lo stillicidio di diffide che hanno portato alla sospensione del gruppo Primo Daspo 59 dC, non deve essere per nulla stato facile mantenere in vita e attivo il movimento ultras cittadino. Quindi complimenti doppi a questi ragazzi, poi ripagati ancor meglio dalla loro squadra in campo che è riuscita a ribaltare il risultato e tornare a casa con un 1-2 preziosissimo in vista del ritorno a Pompei, dove entrambe le squadre si giocheranno il tutto per tutto per la D.

Foto Nunzio “Il Cigno art” Iovene