Il 33esimo turno del girone H di Serie D mette di fronte due squadre ˗ Anzio e Vultur Rionero ˗ alla ricerca di punti salvezza. La gara termina 1˗ 0per i neroniani e viene decisa da una marcatura di Artistico, che al 66’ realizza il goal più importante dell’intera stagione per la sua squadra, dal momento che questo centro regala ai tirrenici la salvezza matematica.

La permanenza in quarta serie giunge ai portodanzesi dopo un campionato condotto per la maggior parte a centro classifica (con qualche pensierino rivolto, di tanto in tanto, alla zona playoff) prima di una leggera crisi nel finale del torneo, che li ha costretti a festeggiare la definitiva sopravvivenza soltanto alla penultima giornata.

Se i biancocelesti (oggi in maglia biancorossa) festeggiano un trionfo importantissimo, dall’altra parte la Vultur Rionero sarà costretta ad ottenere la salvezza passando per la coda degli spareggi, in cui i bianconeri affronteranno i dauni del Madrepietra (sodalizio di Apricena, classificatosi quart’ultimo); un epilogo inatteso per il club lucano, che dopo il pareggio di Nardò sembrava veramente prossimo all’obiettivo, incappando invece, a partire dalla clamorosa sconfitta casalinga contro il Cynthia nel turno successivo, in una pesante crisi di risultati (tolto il bellissimo trionfo contro il Trastevere al “Corona”).

Gli uomini del “Pampa” Sosa, noto ex calciatore di Napoli e Udinese, qualora nel prossimo, ultimo turno non dovessero verificarsi clamorose sorprese a livello di risultati (sia nella sfida Vultur – Herculaneum, sia in Madrepietra ˗ Città di Ciampino) potrebbero comunque contare, nel playout, su due risultati su tre e, soprattutto, sul vantaggio di giocare il turno unico tra le mura amiche, in una partita in cui il pubblico rionerese sarà sicuramente l’uomo in più.

Gli ultras vulturini non fanno mancare il proprio sostegno neanche in questa trasferta, affrontando i circa 350 km che separano i due centri. Il nucleo del tifo, composto da una quarantina di ragazzi, si sistema nell’estremità destra (rispetto a chi guarda le foto) del settore ospiti del “Bruschini”, compattandosi dietro i vessilli di ottima fattura appesi sulla recinzione, tra cui spicca lo striscione “Vecchi Tempi” (non mancano “pezze” di fuorisede, come “Bologna clan” e “Roma clan”).

Numerosi battimani accompagnano i cori, mentre a livello visivo si segnalano l’esposizione di un paio di “due aste” e di qualche sciarpa, oltre che lo sventolio di alcune bandierine e di un bandierone, che conferiscono al settore un’importante nota di colore.

Nulla da segnalare, quanto a tifo organizzato, sul fronte casalingo.

Testo di Andrea Calabrese.
Foto di Pierpaolo Sacco.