Da parte dei media più importanti c’è uno strano silenzio sull’argomento. Tolleranza zero con l’avvento della tessera del tifoso? Difficile essere d’accordo, almeno stando ai primi, assurdi, episodi di cattiva organizzazione. Recarsi tranquillamente in trasferta, sprovvisti di tessera del tifoso, e posizionarsi nel settore riservato ai tifosi della squadra locale? E’ possibile ed è successo in molti stadi italiani ed è una circostanza che comincia a creare le prime preoccupazioni, sia tra tifosi che nelle forze dell’ordine. E’ un buco nero, una falla colossale di questa direttiva in vigore da questa stagione ordinata dal Ministero dell’Interno e il “vizio di forma”, come vedremo più avanti, è sapientemente sfruttato dai tifosi che non hanno sottoscritto la tessera del tifoso perché radicalmente contrari.

Gli ultras partono per seguire la propria squadra del cuore e vengono, di solito, posizionati nei settori occupati dalla tifoseria locale (la norma che ha introdotto la tessera proibisce ai tifosi ospiti di accedere al settore a loro riservato, ma non alle altre zone dello stadio). E’ successo ad Ascoli due settimane fa, quando una sessantina di tifosi modenesi ha innescato un parapiglia con tifosi ascolani e steward. L’intervista ad un un tifoso ascolano, ripresa da www.laprovinciamarche.it, è illuminante: “Dopo anni sono tornato allo stadio con i miei due figli, sia per i prezzi bassi praticati dalla società sia perchè credevo che ci si avviasse verso uno stadio più a misura di famiglia. Per questo ho sopportato pazientemente l’interminabile attesa e tutte le lungaggine per far sottoscrivere la tessera del tifoso ai miei figli di 6 e 8 anni e, poi, alla prima partita abbiamo rischiato seriamente di finire in mezzo al caos. Se questa è la situazione, anche se abbiamo sottoscritto l’abbonamento, non verremo più allo stadio”.

A Crotone, due settimane fa, è andata meglio grazie al buonsenso dei tifosi. Circa venti tifosi del Padova che non avevano sottoscritto la tessera del tifoso infatti, si sono presentati regolarmente muniti di biglietti ai tornelli della curva nord. Tifosi veneti e crotonesi si sono ritrovati gomito a gomito nella più perfetta legalità. L’imbarazzo delle forze dell’ordine davanti a questo inedita situazione è stato enorme al punto che circa un centinaio di tifosi sono stati fatti migrare dalla curva verso la tribuna (fonte ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com).

Stessa storia, per fortuna a lieto fine, domenica scorsa all’Olimpico di Roma, dove un gruppetto di tifosi bolognesi è stato dirottato in curva Sud a pochi metri dal settore ospiti, ma anche dagli usuali spettatori laziali. In Varese-Empoli di una settimana fa una cinquantina di ultras toscani ha assistito alla partita dai distinti, il settore “più calmo” dei tifosi varesini, formato perlopiù da famiglie. E per la prossima giornata di campionato è di nuovo allerta, come testimonia un comunicato dell’Associazione dei Tifosi Friulani. Lo scrive sul sito del club il responsabile comunicazione degli Udinese club, Gianluca Bertozzi, secondo il quale ‘bisogna evitare contatti tra le tifoserie’:

“Stiamo continuando a ricevere numerose chiamate di tifosi abbonati allo stadio Friuli, nei settori M, P ed N della curva sud, riguardo il problema già verificatosi in occasione dell’incontro casalingo dell’Udinese con il Genoa. Il timore per molti di loro è che in occasione della partita contro la Juventus, gli ultrà ospiti, notoriamente sprovvisti di tessera del tifoso, possano acquistare tagliandi di quei settori e mescolarsi alla tifoseria casalinga. Trattandosi di un incontro molto sentito è quantomeno auspicabile che i responsabili della sicurezza dell’impianto trovino delle soluzioni adeguate per evitare situazioni spiacevoli”.

[Fonte: Calcio Blog]