Soffre ma porta a casa i primi tre punti della stagione la Nocerina, che supera per tre a uno il Grumentum in un pomeriggio caratterizzato dal gran caldo, che nemmeno un cielo coperto aiuta a mitigare.

Sono circa 800 gli spettatori in uno stadio aperto solo per metà. La tribuna appare bella piena e come da abitudine i gruppi organizzati si danno un bel da fare. D’altronde non si scopre nulla di nuovo: questa tifoseria che bazzica in queste categorie già da troppo tempo, ha nel proprio codice genetico ben altro spessore caratteriale che nel recente passato l’hanno portata a confrontarsi con realtà di alta caratura. Quantomeno in questa stagione di Serie D si ritrova a confrontarsi con tante tifoserie di alto livello parimenti relegate nei bassifondi del calcio, ma ad onor del vero va dato atto ai molossi di essersi sempre calati con grande abnegazione e umiltà a qualsiasi latitudine.

Valida e generosa la prova fornita dagli ultras nocerini, arricchita dal tanto colore offerto dai bei bandieroni tenuti costantemente alti al vento. I cori quantitativamente si sprecano e anche dal punto di vista della potenza raggiungono ottimi picchi, così come le manate che sono sempre belle da vedersi e sentire. Nonostante si trovino fuori dalla loro curva sud, terreno abituale delle loro performance domenicali, offrono una prova ugualmente esemplare e con pochi nei.

Il Grumentum è invece seguito da un manipolo di sostenitori giunti fin dalla Basilicata, per la precisione da una frazione del comune di Marsico Vetere, un paesino della Val d’Agri. Va dato loro atto che non rimangono in silenzio, si lasciano andare a qualche timido coro, ma ovviamente la differenza di numeri non gioca a loro favore.

Testo di Massimo D’Innocenzi.
Foto di Antonio D’Acunzi
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