Come l’araba fenice, il nostro Chievo è finalmente risorto dalle sue ceneri! Quando 3 anni fa abbiamo fatto la nostra scelta, sapevamo che sarebbe stato un percorso lungo e pieno di ostacoli, ma come gruppo principale del tifo clivense eravamo spinti dal dovere di assicurarci che la nostra storia, non solo non fosse cancellata, ma fosse anche tutelata.

Fin da subito siamo stati accusati da molti, con argomentazioni faziose ed assurde, di essere dei traditori e di aver “abbandonato il Chievo”. Ma noi, con coraggio e coerenza, abbiamo speso in questa lotta la nostra storia lunga 30 anni, convinti che la strada giusta da seguire fosse quella volta alla conservazione del fuoco piuttosto che l’ostinata adorazione delle ceneri. 

Il tempo è galantuomo… ed alla fine ci ha dato ragione! Perché dove tutto si è poi sgretolato pezzo dopo pezzo, nell’attesa meramente burocratica di un destino già scritto, noi abbiamo tenuto viva quella fiamma che ora può tornare a risplendere. 

Guardandoci indietro, non possiamo che essere orgogliosi di quella decisione e di tutte le battaglie che abbiamo portato avanti da quel giorno, consapevoli di aver fatto la nostra parte affinché il Chievo tornasse e rimanesse la solita magica storia da raccontare.

Perché, a differenza di chi in questi 3 anni ha preferito attendere inerme il corso degli eventi, noi abbiamo avuto la lungimiranza di credere ancora una volta  in quella favola, in quella piccola società familiare fatta di uomini per cui la passione viene prima degli interessi economici. Questo per noi è sempre stato il Chievo, non semplicemente un nome ed un logo che qualunque imprenditore poteva acquistare ad un’asta. 
Il “come tornerà” era fondamentale quanto il “se tornerà”!

Oggi, grazie a chi come noi ha creduto in questo obiettivo, finalmente la nostra battaglia è vinta!
Oggi, con un nuovo capitolo fatto di “nuovi” protagonisti, continua quella stessa storia unica, magica e romantica con cui siamo cresciuti. 

Congediamo ringraziando i vecchi fautori della favola Chievo, perché a differenza di chi in questi 3 anni si è probabilmente dimenticato di chi ha sempre onorato e lottato per la nostra maglia, noi non abbiamo mai rinnegato quanto di buono sia stato fatto in passato dalla vecchia società e dal suo presidente.

A quest’ultimo però non possiamo non recriminare con forza il fatto di non aver mai accettato, dopo l’esclusione dalla Serie B, che la priorità dovesse essere per tutti la salvaguardia della fede e della passione dei tifosi, invece del continuo tentativo di rivendicare egoisticamente il possesso di un nome, finendo spesso per ridicolizzarlo.

La strada davanti a noi è ancora una volta lunga e piena di ostacoli, ma la percorreremo come sempre a testa alta, nella consapevolezza di essere, a differenza di chi da oggi proverà a salire sul carro dei vincitori, i veri custodi della nostra storia e protagonisti di ciò che sarà!

IL CHIEVO È TORNATO…
MA NOI CI SIAMO SEMPRE STATI!