Il rocambolesco finale di partita che ha portato il Ladispoli ad agguantare al 92’ la Viterbese Castrense regala anche un altro colpo di scena dopo il triplice fischio.

In seguito al gol di Mannucci, che scatena l’entusiasmo tra i padroni di casa, un giocatore del Ladispoli si rivolge con un gestaccio verso la parte della tribuna dove si trovano i circa cento tifosi gialloblù accorsi in riva al Tirreno.

Lo sgarbo non passa inosservato a una trentina di ultras giunti dal capoluogo della Tuscia che già dopo il triplice fischio pretendono le scuse del giocatore avversario. Cosa che poi accadrà.

«Ha offeso tutta la città di Viterbo è giusto che si scusi», dicono concitati.
A sorpresa nella loro azione i supporter gialloblù trovano l’appoggio dei tifosi locali rossoblù che, assieme alle forze dell’ordine, si dirigono verso lo spogliatoio delle squadre.
Qui sono proprio in tifosi locali a pretendere che il giocatore del Ladispoli esca per chiedere scusa alla curva ospite.

Seppur con le inevitabili urla del caso, tutto si svolge in maniera molto composta l’atleta di casa esce dallo spogliatoio ancora in accappatoio accompagnato da alcuni compagni di squadra e parla per circa un minuto con i supporters della Viterbese, per poi guadagnare di nuovo gli spogliatoi. Pace fatta quindi e un precedente che può fare scuola anche grazie alla mediazione dei tifosi locali che già prima dell’inizio della partita avevano esposto uno striscione di benvenuto alla «Viterbo ultras».

La Viterbese Castrense è vista come l’unica che può contendere al Rieti la vittoria del campionato e i tifosi del Ladispoli a causa di alcuni precedenti non sono in buoni rapporti con quelli sabini.

[Fonte: Il Messaggero]