Il manipolo di 25 tifosi del Lecce che ha seguito la squadra nella vittoriosa trasferta di Pagani, il 13 ottobre, dovrà stare lontano dalle manifestazioni sportive per un anno. Prima, durante e dopo la gara nessun attrito con il pubblico locale.

leccesenzatesseraLECCE – I 25 tifosi del Lecce che hanno seguito la squadra nella vittoriosa trasferta di Pagani – era il 13 di ottobre – hanno ricevuto oggi dalla questura del capoluogo salentino la comunicazione del daspo per un anno (senza obbligo di firma).

Il provvedimento si baserebbe su un’informativa della questura di Salerno inoltrata perché quei supporter erano giunti in Campania privi di tessera del tifoso. La normativa non lascia scampo: per sostenere i colori del cuore in uno stadio che non sia quello di casa, è necessaria da anni la tanto discussa card. E la curva leccese, come altre in Italia, ha scelto dal primo momento di non adeguarsi.

Non c’è stato alcun episodio di disordine o di violenza al margine dell’incontro, le due tifoserie si sono praticamente ignorate: l’arrivo a Pagani, la gestione della partita, la ripartenza, tutto è avvenuto placidamente e sotto la supervisione degli agenti di polizia che hanno consentito l’ingresso nell’impianto – viene da pensare per ragioni di ordine pubblico – dopo aver ritirato i documenti di identità e il denaro necessario per il costo del tagliando.

Le trasferte in Campania, si sa, non sono mai una passeggiata per cui le operazioni di acquisto e ritiro dei biglietti sono state condotte in modo che gli ultras dell’una e dell’altra parte non potessero entrare in contatto nella zona del botteghino.

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Naturalmente i tifosi che hanno ricevuto la notifica del provvedimento possono far valere le proprie ragioni presentando un ricorso.

[Fonte: Lecce Prima]