Varato un prezzo speciale per gli “obiettori di coscienza” della “Tessera del Tifoso”. Il Parma è, almeno per il momento, l’unica società italiana a “dribblare” il Ministro degli Interni Maroni varando un prezzo speciale per gli “obiettori di coscienza” della “Tessera del Tifoso” che, a partire da Parma-Genoa, potranno accedere in Curva Nord pagando solo 10 euro, anziché i 15 del normale listino, purché siano in possesso dell’abbonamento della passata stagione. Nel lanciare l’iniziativa tramite il proprio sito web il club di Ghirardi non ha, ovviamente, fatto riferimento alcuno ai dissidenti del progetto ministeriale, spiegando solo il desiderio di voler “venire incontro a tutti quei tifosi che a fronte di vari problemi, tra cui anche quelli economici, non hanno potuto sottoscrivere l’abbonamento.” Ai vecchi abbonati di qualsiasi settore, dunque, è riservata la possibilità di poter accedere in Curva Nord con questa riduzione a partire da Parma-Genoa di domenica prossima: per le partite di cartello, tuttavia, il prezzo ridotto aumenterà in proporzione a quello intero.

I “No Tessera” e gli altri che non si erano abbonati per problemi economici o altre motivazioni, potranno così evitare di pagare l’intero prezzo del biglietto, ma solo una sostanziale equa via di mezzo tra l’intero (15, per questa gara) e la quota che versano gli abbonati (circa 7). Già dalla fine dello scorso campionato la parte della tifoseria ducale contraria alla Tessera del Tifoso aveva chiesto agevolazioni al club: dopo le rassicurazioni informali ricevute sono seguiti i fatti e sui forum dei tifosi fioccano i ringraziamenti a Ghirardi e Leonardi mostratisi così sensibili alle loro richieste. Ma parole dolci dell’AD anche per quella quindicina di supporter andati Catania senza poi assistere alla partita per protesta proprio contro la Tessera del tifoso: “Aldilà delle opinioni sullo strumento scelto dal Governo, voglio precisare che i tifosi arrivati in albergo hanno fatto sentire il loro incitamento e per questo li ringrazio. Hanno scelto cioè di fare tantissimi chilometri per stare comunque vicino alla squadra sapendo che poi non avrebbero assistito alla partita. Una bellissima prova di affetto.
Per la prima volta nella storia recente del Parma un match non è stato seguito dai nostri tifosi e questo deve far pensare attentamente chi di dovere nel trovare soluzioni e rimedi, per evitare la perdita di una componente fondamentale del mondo del calcio quale il tifo sugli spalti”.

[Fonte: Libero Sport]