Dal 1990 le tifoserie di Parma e Sampdoria sono ufficialmente unite tra di loro e oggi si incontrano al Tardini per la 35a di campionato. Prima dell’incontro, i dintorni dello stadio sono teatro di questo lungo abbraccio consumato fra focaccia e prosciutto per festeggiare la loro amicizia.

All’interno del rettangolo verde, una delegazione delle due curve si permette persino l’antico lusso (sempre più raro a vedersi per via di psicotiche disposizioni di sicurezza) del giro di campo con bandiere e vessilli dei rispettivi gruppi, mentre lo stadio intona cori contro i rivali reggiani e genoani.

Le squadre scendono in campo con una novità proposta dalle due società che, per rendere omaggio allo storico gemellaggio, hanno lanciato l’iniziativa denominata “Not just colors”, ossia uno scambio di maglie fra le due compagini con il Parma che scende in campo con una casacca che richiama la trama dei blucerchiati ma a tinte gialloblu, mentre la Sampdoria ne indossa una crociata ma dai colori blucerchiati. Scelta applaudita e gradita da tutti gli spettatori presenti al Tardini, ma è sicuramente più lodevole sapere che tutte le maglie saranno messe all’asta e il ricavato delle gialloblu devoluto all’Istituto “Gaslini” di Genova, mentre quelle blucerchiate serviranno a sostenere l’Ospedale dei bambini di Parma. E questo rimescolamento di maglie crea non poche confusioni quando, due minuti dopo l’inizio, il Parma si porta in vantaggio.

Anche la coreografia iniziale della Nord è l’ennesimo omaggio a questo sentito legame, nella fattispecie il messaggio è diretto agli ULTRAS TITO per lo straordinario traguardo dei cinquant’anni di attività: un bandierone a tutta curva rappresentante l’inconfondibile maglia blucerchiata recante naturalmente il numero 50 e il nome ULTRAS sulle spalle, mentre uno striscione su due aste recita, “FARO CHE LE ILLUMINA LA STRADA E RISPLENDE DI GLORIA, INIMITABILE ESSENZA DELL’U.C. SAMPDORIA”. Peccato solo che la curva seppur esaurita in abbonamento, risulti quasi deserta a causa del calo impressionante delle temperature e della pioggia battente che dalla mattinata non concede tregua alcuna, abbattendo notevolmente la partecipazione al tifo.

Sulla sponda ospite campeggia lo striscione “BIGLIETTI A 10€… UN ESEMPIO PER TUTTI”, che allude all’accordo stipulato tra le società già nel girone d’andata: dopo le dieci euro pagate per il settore ospiti a “Marassi”, stessa cifra hanno dovuto pagare oggi i doriani a Parma.

Per tutta la partita le bandiere blucerchiate restano issate verso il cielo, tifo continuo, senza mai una sosta, mentre spesso dei fumogeni vengono furtivamente posizionati sui gradoni per sfuggire a eventuali (quanto stupide sanzioni). Dopo la sbandierata iniziale mi sarei aspettato anche la sciarpata, ma oggi è veramente un giornata da lupi per cui non si può davvero pretendere nulla e tutto quel che viene va quasi benedetto.

La gara finisce 3 a 3, prossimo impegno casalingo della Sampdoria contro L’Empoli, match delicatissimo perché in caso di vittoria toscana, il derby emiliano in posticipo lunedì al “Dall’Ara” avrà tutti i connotati di una battaglia in cui nessuno può permettersi il lusso di perdere senza scivolare nella bagarre salvezza.

Giovanni Padovani