Hanno fatto molto discutere gli eventi di Pisa-Nocerina, prima gara interna del nuovo Pisa, prima gara in cui entrava ufficialmente in vigore la tessera del tifoso, prima gara in cui ovviamente non sono mancate le proteste sentite della curva pisana. Tutto come da copione, se non fosse che ne è nato un battibecco con il resto del pubblico che poi è degenerato. Essendo mancati con la nostra rassegna stampa, cerchiamo di ricostruire gli eventi con un po’ di articoli di giornale.

I tifosi si spaccano Colpa della tessera del Viminale. Incursione degli ultras in gradinata

 

Lo stadio fischia la Curva. Poi volano gli schiaffi

LA TESSERA del tifoso spacca l’Arena Garibaldi. La frattura, che già covava sotto la cenere, si è consumata ieri pomeriggio, a margine di Pisa-Nocerina. Con appendice di insulti eschiaffi a fine partita in gradinatae all’uscita. Ad innescare la scintilla i cori partiti dalla Curva Nord (che nel primo tempo ha disertatoil match per protesta contro la tessera del tifoso) all’inizio della ripresa. Per la prima volta indirizzati non solo contro il Viminale, ma anche contro i tifosinerazzurri degli altri settori che la «tessera della discordia » hanno deciso di farla. Immediata la reazione di gradinata e tribuna: una raffica di fischi e poi il coro «Pisa Pisa» per coprire quelli dei gruppi della Nord. Un botta e risposta fra i diversi settori della tifoseria nerazzurra che è proseguito per diversi minuti fino all’epilogo spiacevole: un gruppo numeroso di ultras della Nord ha atteso l’uscita degli sportivi della gradinata per insultarli. Sono volate parole pesanti, cori offensivi e anche qualche cazzotto nei confronti di chi ha risposto. Scene simili anche sugli spalti della gradinata, davanti alle telecamere di videosorveglianza, dove un gruppo di ultras della Curva sarebbe venuto allemani con alcuni tifosi che si erano intrattenuti all’interno dello stadio. Una versione dei fatti univoca, confermata anche da numerosi spettatori della gradinata che ieri sera hanno telefonato in redazione per raccontare quanto successo. L’unica cosa certa, al momento, è che la protesta «anti-tessera » non si arresterà: «La scelta di oggiAggiungi un appuntamento per oggi (ieri ndr) è stata quella di entrare, stare per un tempo in silenzio e, nel secondo, fare cori per il Pisa, ma soprattutto protestare e urlare la nostra rabbia contro questi provvedimenti anticostituzionali — si legge in un comunicato diramato a fine partita dalla Curva nord —: la protesta che ci ha portato a stare fuori dallo stadio nelle scorse partite non può certo offuscare il nostro attaccamento per il Pisa, ma non intendiamo calpestare la nostra dignità e magari in altre partite potremmo prendere decisioni non gradite ma purtroppo necessarie».

[Fonte: “La Nazione” del 23/08/2010]