Nelle competizioni sportive è evidente che una squadra debba chiudere all’ultimo posto. Tra le squadre che si giocano la permanenza nella massima serie in questa stagione vi sono Pistoia (come già ampiamente descritto nelle cronache precedenti) e Torino, che si affrontano quest’oggi al PalaCarrara.

Le due tifoserie gemellate si incontrano all’esterno del palazzetto prima dell’inizio del match: cori e birre, accompagnate da una leggera pioggia, sono gli attori principali di questo ritrovo. Gli ultras gialloblu sono scesi in Toscana in una cinquantina di unità circa, con a capo gli striscioni 1989 e Torino. Il loro sostegno sarà pressoché continuo, interrotto solamente per cori a favore della tifoseria pistoiese. Pregevole anche il bandierone con su disegnato Max, tifoso torinese scomparso prematuramente.

Anche la prestazione della controparte casalinga è più che positiva: la Baraonda chiama a raccolta più volte gli altri settori, venendo spesso ascoltata e seguita. Naturalmente, anche dalla curva biancorossa, vengono intonati frequentemente cori riguardanti il gemellaggio.

Ben consci della precaria situazione di classifica e dell’importanza dello scontro diretto, i due gruppi onorano comunque al meglio la loro vicinanza, esponendo due striscioni: “Quello che potremmo fare IO (in gialloblu) e TE (di biancorosso).. come nelle fAvole!” da parte dei piemontesi e “In campo vinca il migliore che fuori abbiamo già vinto insieme”, srotolato dalla Baraonda. Il gruppo biancorosso dedica un pensiero anche a Paolo Moretti, tornato alla guida di Pistoia settimana scorsa dopo quattro anni.

La partita, come prevedibile è molto equilibrata. Il tifo pistoiese è maggiormente incentrato sul supporto alla propria squadra, coadiuvato da battimani, una sciarpata e sbandierate nei momenti più critici, cercando di disturbare la squadra avversaria in campo.

Come già accaduto troppe volte in questo campionato, il team biancorosso viene sconfitto. La matematica tiene ancora a galla Pistoia, anche se più di un tentativo di galleggiamento, assomiglia a una fine piena di agonia.

Se Atene piange, Sparta non ride. Mai detto fu così più azzeccato: l’essenziale vittoria sul campo non tranquillizza i tifosi gialloblu, data l’instabilità societaria che colpisce Torino, la quale rischia di avere grosse ripercussioni su questa o la prossima stagione. Entrambe le tifoserie saranno di scena in trasferta nel prossimo turno: a Trento la Baraonda, ad Avellino i torinesi.

Testo di Edoardo Pacini.
Foto di Daniele Bettazzi.