Reggina – Alessandria, disputata domenica sera alle ore 20.30, ha visto inizialmente un Granillo acceso di passione, nonostante le recenti prestazioni della squadra di casa. Dopo quattro sconfitte consecutive, la compagine di Reggio Calabria ha subìto però uno scottante 0-4 tra le mura domestiche. Inutile sottolineare che ciò che è successo in campo abbia enormemente influenzato gli animi sugli spalti.

Durante il primo tempo, i padroni di casa, in apnea, negano quasi il respiro all’aria pesante che tira da un mese a questa parte: sostengono la propria squadra, ignorando di buon grado il parziale 0-2. Dieci minuti dopo la ripresa, tuttavia, arriva il terzo gol dell’Alessandria e gli ultras reggini abbandonano la curva tirando via gli striscioni, come segno di protesta nei confronti di squadra e dirigenza.

Tutt’altre sensazioni investono i 40 tifosi piemontesi arrivati in Calabria: dopo gli zero punti conquistati contro Pordenone e Cittadella, tirano un respiro di sollievo assaporandosi un clima decisamente meno rigido e, inutile dirlo, una goduriosa vittoria.

Degno di nota è il trattamento che il Granillo ha riservato per Simone Corazza, ex attaccante della Reggina rimasto nel cuore della città, ora militante tra le fila grigie. Standing ovation, applausi e cori fanno commuovere proprio il “Joker”, subito dopo aver inflitto una doppietta agli Amaranto.

Testo di Beatrice Bruno
Foto di Pasquale Minniti