I 21enni A. S. e D. M. sono stati identificati come responsabili delle aggressioni ai tifosi del Riccione e riconosciuti dalla parte lesa. I due si aggiungono ad altri 5 riminesi arrestati il 18 agosto.

 

RIMINI – Il puzzle dell’indagine sugli scontri avvenuti il 14 agosto tra tifosi del Rimini e del Riccione si sta via via componendo. Sono stati arrestati ieri A. S. e D. M., entrambi 21enni riminesi, ritenuti dagli inquirenti tra gli aggressori dei tifosi del Riccione. L’episodio risale alla partita amichevole tra AC Rimini 1912 e Riccione 1929 del 14 agosto. Entrambi sono stati indagati per lesioni.

Dall’indagine congiunta di Digos e carabinieri, è emerso un quadro probatorio che ha spinto il pubblico ministero Davide Ercolani ad emettere un provvedimento di custodia cautelare in carcere, accolto dal gip Casadei. Gli arresti si sono svolti giovedì e i due riminesi sono stati portati al carcere dei “Casetti”, dove si trovano anche gli altri cinque ultrà arrestati in precedenza.

Inizialmente M. non era stato riconosciuto dai tifosi riccionesi assaliti, ma successivamente è arrivata un’integrazione di denuncia da parte della parte lesa che lo ha inserito tra i partecipanti dell’aggressione. Dalle indagini è anche emerso che M. e T.A., il 21enne riccione rimasto gravemente ferito a un occhio durante gli scontri, si conoscevano già da prima dell’aggressione.
S. invece era stato fermato il 18 agosto assieme agli altri 5 che già si trovano già in carcere, ma era stato rilasciato poco dopo. Il 21enne infatti indossava un cappello che gli copriva il volto rendendolo non riconoscibile. Il copricapo si è rivelato poi un’arma a doppio taglio: il ragazzo appariva in numerosi filmati, sia ripresi dalle telecamere a circuito chiuso, che da quelle della polizia presente allo stadio in occasione della partita del 14 agosto, ed è stato proprio quel particolare ad incastrarlo. Assieme a S., nelle riprese, appariva anche M.

Gli inquirenti sono convinti che attualmente l’esecutore materiale delle lesioni che hanno causato la perdita della vista all’occhio sinistro del 21enne tifoso riccionese sia tra i 7 arrestati. Le indagini però proseguono: sempre secondo gli inquirenti infatti gli aggressori sarebbero almano 14, ma si dicono convinti di poterli individuare tutti. Attualmente però gli interrogatori dipingono un quadro omertoso: gli arrestati infatti si incolpano a vicenda, senza ammette le proprie responsabilità.

Sia M. che S. sono vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. M. infatti, quando era ancora minorenne, era stato indagato per reati contro il patrimonio; mentre S. era stato indagato per reati da stadio. Proprio per questi era stato colpito da Daspo, ed essendo ancora in vigore, al giovane è stata contestata anche la violazione del provvedimento dal momento che si trovava nei pressi dello stadio.

[Fonte: Romagna Noi]