Continua la mia serie di stadi nuovi di questa stagione con il “Duca Fieschi Ravaschieri” di Roccapiemonte che da tempo era nel mio mirino. La partita odierna, contro il Campagna, scontro al vertice valido per il campionato di Promozione Campania è finalmente la volta buona buona per vederlo dal vivo. I rocchesi non sono invece una novità per me, avendoli visti già dieci anni fa, in un play off del campionato di Promozione giocato a Mercato San Severino contro la Sanseverinese di cui serbo ancora oggi un bellissimo ricordo.
Il mio arrivo allo stadio di Roccapiemente è subito sorprendente, a partire dallo stile retrò della scritta “Stadio comunale Duca Enzo Fieschi Ravaschieri”, che è qualcosa di spettacolare e che rimango incantato a guardare per cinque minuti. In tempi di stadi con strutture e persino nomi tutti uguali, il più delle volte riconducibili a una qualche assicurazione o banca, la semplice diversità è già di per sé sorprendente.
Partendo dal nome, Ravaschieri a cui è intitolato l’impianto era appunto un duca di Roccapiemonte, morto alla fine del 1800 e proprietario del terreno, poi donato al Comune, su cui è stato costruito il terreno di gioco la cui scritta, stilisticamente, sembra richiamare proprio a quell’epoca pionieristica. Alla sinistra dell’ingresso non si può non notare il murale raffigurante un ragazzo di Roccapiemonte, giovanissimo tifoso della Rocchese, venuto a mancare troppo presto a causa di un incidente. Entro in campo attraversando gli spalti e quella camminata, per i malati del movimento ultras come noi, è una vera e propria boccata d’ossigeno: persone di tutte le età assiepano gli spalti e nel settore più caldo, posso vedere quelle stesse facce che non vedevo da dieci anni, lasciate adolescenti l’ultima volta che le avevo viste e che ritrovo praticamente uomini dieci anni dopo, sempre al loro posto, sempre a seguire la squadra della loro città nonostante le categorie minori, nonostante tutte le delusioni o le soddisfazioni giunti col contagocce.
Una volta entrato in campo, mi rendo conto del notevole colpo d’occhio: lo stadio è praticamente tutto esaurito in ogni ordine di posto, credo che gli spettatori siano intorno al migliaio che se consideriamo che Roccapiemonte conta ottomila abitanti, sono numeri semplicemente pazzeschi.
L’occhio cade inevitabilmente anche sul settore ospiti dove ci sono una decina di tifosi dietro al loro striscione “11 leoni”, per lo più staff dirigenziale e amici o parenti dei calciatori. In tutti i palazzi che affacciano sullo stadio è presente gente affacciata ai balconi, praticamente tutto il paese è a vedere la partita.
Quando entrano le squadre in campo, la tifoseria di casa espone una coreografia al centro della quale è raffigurato un ragazzo incappucciato che sfonda un muro, metaforicamente paragonabile a quanto separa dall’Eccellenza, traguardo mai raggiunto dalla compagine rocchese. Ai lati del copricurva, bandierine rosse da una parte e blu dall’altra, e sotto un mega striscione con su scritto: “NELL’ARIA IL PROFUMO DI GLORIA… OLTREPASSA I CONFINI, SCRIVIAMO LA STORIA”. Tutto veramente di impatto.
Gli ospiti di Campagna provano a farsi sentire con qualche coro ma in una bolgia del genere è veramente molto difficile. Dopo l’esposizione della coreografia, viene mostrato anche il resto del materiale degli ultras, a partire dallo striscione Ultras Roccapiemonte che ha 20 anni e si vedono tutti, trasuda storia, sole, pioggia, freddo e voce spesi in chissà quanti stadi della Campania.
Il primo tempo scorre veloce, il tifo casalingo è incessante e rabbioso mentre gli ospiti cantano sporadicamente. Il secondo tempo inizia con uno striscione da parte degli ultras di casa per esprimere vicinanza a Barbarisi, un loro calciatore che nonostante un lutto recente, è sceso lo stesso in campo per questa attesissima gara.
In una giornata notevole, il risultato si ferma sullo 0 a 0. Resta forse il rammarico maggiore, quello di non aver visto un’esultanza ad un gol rocchese che, per quanto erano carichi i tifosi, sarebbe stata sicuramente da brividi.
Emilio Celotto



































