La brutta pagina di sport scritta dagli ultras fuori dal Provinciale di Trapani prova ad essere corretta dal personale della Squadra Mobile e della D.I.G.O.S. che nella tarda mattinata di ieri segna tre punti arrestando I. S. e C. F. P., di 30 anni, e M. E. di 26.

Loro sono solo i primi tre soggetti di un più vasto gruppo ritenuto responsabile di aver lanciato oggetti contundenti in occasione dell’incontro calcistico Trapani – Spezia disputato sabato 19 ottobre allo stadio Provinciale di Trapani.

Tifosi e non, ricordano certamente la guerriglia scoppiata a termine della partita fuori lo stadio trapanese. Già prima dell’incontro calcistico le due tifoserie si erano scaldate: cori e contestazioni fuori dal Provinciale all´indirizzo del direttore di gara e dei supporters dello Spezia culminavano alla fine dell’incontro con una sassaiola tra i tifosi del Trapani e quelli dell’opposta fazione.

In particolare un gruppo di supporters del Trapani, in occasione dell’uscita dall’impianto sportivo dei due autobus della locale Azienda dei Trasporti che trasportavano i circa 100 tifosi dello Spezia, ha lanciato numerosi oggetti contundenti, con il chiaro intento di colpire i mezzi in transito, cagionando il danneggiamento di più finestrini mettendo in serio pericolo l’incolumità fisica dei tifosi trasportati e delle Forze dell’Ordine che si stavano occupando della loro scorta.

La violenza fuori dallo stadio Provinciale trapanese ha causato danni anche alle auto parcheggiate nei dintorni e per fortuna, non a persone.

Le indagini avviate a seguito dei fatti anche con l’ausilio delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo, hanno consentito di arrestare i primi tre autori (per il contrasto del fenomeno della violenza negli stadi -ex art. 6 bis, comma 1, della legge n. 401 del 1989 e successive modifiche-) e di individuare gli altri responsabili, anche delle tifoserie avversarie.

Le indagini volte all’identificazione degli altri autori dei disordini anche appartenenti alla tifoseria ospite al momento non ancora identificati, infatti, proseguono mentre ai tre soggetti, in attesa del giudizio direttissimo, sono stati posti agli arresti domiciliari. Ai giovani arrestati verrà adottata la misura del divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive.

[Fonte: TrapaniOK]