Il tormentone qualunquista è sempre lo stesso: “Invece di perdere tempo con il calcio, si occupassero di cose più importanti”. Il bello è che oltre al calcio, spesso e volentieri gli ultras si prodigano attivamente per la propria città, a partire dai gesti più piccoli e semplici come in quest’ultimo caso in quel di Siracusa, fino ad iniziative molto più importanti come la partecipazione alla ricostruzione di strutture in zone terremotate, mentre il resto degli “indignados” da tastiera continua a ciarlare invano e senza sosta.