Dopo la vittoria del Chelsea nella finale di Europa League di Baku nel finale della scorsa stagione, il presidente del Sorrento Paolo Durante contattò immediatamente Sarri per complimentarsi, offrendogli inoltre la possibilità di tornare a sedersi sulla panchina della squadra campana per la cifra record, per la categoria, di 4.500 euro al mese. Il tecnico toscano in estate ha poi però firmato con la Vecchia Signora, mentre sulla panchina del Sorrento si è seduto Vincenzo Maiuri, che sta egregiamente guidando i rossoneri.

Nonostante l’ottimo piazzamento in classifica del Sorrento però, gli spettatori presenti sono circa 400. Il match si disputa il giorno dell’Immacolata e, in un paese fortemente identitario, soprattutto quando le tradizioni hanno carattere religioso, anche questo incide sulla presenza sugli spalti. In televisione molti propongono soluzioni per riportare la gente sugli spalti, in particolar modo donne bambini, ma poi scopri che basterebbe veramente poco in casi come questo: per esempio posticipare l’orario d’inizio, magari alle 18, così da permettere a tutti di conciliare famiglia e passione, oppure applicare prezzi popolari, tipo ticket a 5 euro. Le logiche del calcio invece sono diverse e si preferisce lamentarsi sterilmente della scarsa affluenza invece che trovare ricette adeguate per rendere il tutto appetibile.

Rispetto alla passata stagione, allo stadio “Italia” di Sorrento due sono le novità: la prima riguarda la riapertura della tribuna, con i nuovi seggiolini rossoneri; la seconda riguarda l’altro settore di casa; in curva infatti si registra una spaccatura che vede contrapposti i “Noi di Sorrento” a un gruppetto che si raccoglie dietro le sigle “Sorrentini”, “Cani sciolti” e “1983”. Nonostante la divisione il tifo, anche aiutato dal risultato, sarà costante e continuo per tutta la partita, ritmato dal suono del tamburo.

Gli ospiti presenti quest’oggi sono invece circa 40 che, dopo un buon primo tempo, caleranno nella seconda frazione di gioco. A fine partita gli Altamurani contestano la propria squadra che raccoglie la settima sconfitta su otto partite disputate lontano dalle mura di casa.

Michele D’Urso