Riceviamo e diamo pubblicazione di questa testimonianza su Napoli-Paris St. Germain di ieri in “Campions League”. Per puro dovere di cronaca, come si direbbe, per cercare di rappresentare una realtà multiforme come quella ultras in tutte le sue sfaccettature, senza ovviamente voler emettere sentenze o morali di sorta. Esattamente come nel racconto dell’ultimo Lazio-Inter, toccherà poi fare i conti con gli immancabili professori depositari del Verbo assoluto e dal commento facile, ma d’altro canto queste sono versioni dei fatti e non verità assolute, quindi restiamo a disposizione di quanti vogliano allargare il dibattito con ulteriori precisazioni anziché starnazzare inutilmente sul web. 

 

Buongiorno ragazzi, vi scrivo per riportarvi alcune cose che ho visto ieri sera in curva A, durante la partita tra Napoli e PSG. Se mi permetto è soltanto per dovere di cronaca e per riportarvi delle cose che ho visto in prima persona con i miei occhi, sia ben chiaro non voglio arrivare a nessuna conclusione, ma solo riportare alcuni fatti.
Circa due ore prima della partita c’è stato un corteo composto sia da Parigini che da Napoletani, all’interno del quale, oltre al materiale parigino, sventolavano bandiere napoletane (ma esclusivamente delle curva B).
All’ingresso allo stadio il clima era tranquillo, nella media, i parigini hanno iniziato a cantare per primi già dalle 20.00 e malgrado alcuni cori di vicinanza a noi Napoletani, la curva A non ha risposto in modo estremamente festoso, limitandosi ad un applauso (tra i cori parigini anche un “Roma Roma vaffanculo”, non seguito da noi Napoletani).

La partita inizia e tifosi parigini, compatti e ben organizzati si facevano sentire, ma ho sentito anche alcuni fischi e notato alcune mani col classico gesto del “fammi un pompino”( da parte del gruppo che è solito posizionarsi in basso a sinistra) quando i Parigini hanno lanciato un fumogeno che però è rimasto nelle vicinanze del loro settore, senza mai avvicinarsi alla curva. Ulteriori e più convinti gesti come quelli di prima, da parte dei napoletani, li ho notati quando sono entrati nella parte inferiore del settore ospiti alcuni Parigini (non riuscivo però a notare bene cosa facessero loro), che a differenza dei loro concittadini presenti nell’anello superiore erano vestiti di nero dalla testa ai piedi e non mi sembrava presentassero materiale, a differenza degli altri che erano a torso nudo ma con materiale del loro colore sociale.
È stato lanciato anche un fumogeno dalla A verso il settore ospiti e i parigini dell’anello inferiore sembravano rispondere con un “bravi bravi poi vi facciamo vedere”.

Al 46′ gol del PSG, i francesi dell’Inferiore si scagliano verso la curva mostrando il dito medio e gesticolando col classico “succhiamelo” (su questo sono sicuro) a quel punto anche il lanciacori assieme ai suoi più fidati si è spazientito (non poco) e ha gesticolato come a dire: “Come vi permettete?!”; malgrado ciò però, mai un coro contro nei confronti del PSG.

La partita è proseguita e il Napoli ha finalmente trovato il pareggio: putiferio. I tifosi parigini dell’anello inferiore hanno lasciato lo stadio almeno 10 minuti prima della fine della partita, non so se anche alcuni del Napoli li abbiano seguiti.

Vi ripeto che vi scrivo questo messaggio solo perché ho notato alcuni comportamenti che andavano controcorrente rispetto al tanto “sponsorizzato” clima da gemellaggio dell’andata.