TORINO – Due giornate dall’inizio del campionato ed è già emergenza violenza e sicurezza negli stadi italiani. Episodi che fanno accrescere sempre di più lo scetticismo sul provvedimento voluto fortemente dal ministro degli interni Maroni, dato che iniziano a venir fuori gli effetti collaterali della famigerata tessera del tifoso.
Gli scorsi anni si è cercato di frenare la violenza negli stadi, vietando le trasferte per le gare definite a rischio, ma per i possessori della Tessera da quest’anno si aprono le porte di tutti gli stadi ed ecco che a Brescia, un tifoso Palermitano è finito in ospedale per le botte ricevute all’esterno dell’impianto sportivo da alcuni tifosi lombardi.
Ma l’episodio più emblematico si è registrato allo stadio Olimpico di Torino: i tifosi in Sampdoriani si sono collocati in due settori differenti, i più tranquilli in quello destinato ai supporters ospiti, mentre lo “zoccolo duro” della tifoseria, di sua spontanea volontà si è collocato in un settore dove il contatto con i tifosi bianconeri sarebbe potuto avvenire molto facilmente, facendo fare dunque gli straordinari al servizio di sicurezza.
I tifosi, gli Ultras, quelli che lo stadio lo vivono e forse davvero lo conoscono più di chiunque altro, nelle sue dinamiche e nei suoi pericoli, si sono schierati dal primo momento contro questa card, troppe ombre sui suoi effetti e sui suoi reali benefici… ma forse queste persone che qualcuno definisce “problema”, per una volta nono hanno sbagliato valutando la Tessera del Tifoso, un provvedimento totalmente “inadeguato”.