Poco più di 9mila abbonamenti acquistati: questa è la risposta critica dei supporters azzurri alla dirigenza partenopea. Risposta forte se ad essa si aggiungono le critiche piovute sulla società, su De Laurentiis e sul suo recente (e passato) operato da parte del tifo organizzato. A quanto pare il binomio “tessera del tifoso” e “campagna acquisti al risparmio” hanno sortito un effetto deterrente verso i tifosi del Napoli, che hanno deciso di non abbonarsi, dimostrando palesemente il loro dissenso.
I 9mila abbonati sono il minimo storico registrato nell’era De Laurentiis e, nella pratica spicciola, ciò non fa altro che confermare il mancato apprezzamento per una campagna acquisti in assoluta controtendenza rispetto al passato olte che una sorta di “rimprovero” alle false aspettative createsi tra i tifosi dopo le parole del presidente nei primi mesi estivi, circa il rafforzamento della rosa. Manifestazioni umorali ampiamente documentate sul web ma che finora qualcuno (Napoli) aveva preso sottogamba.  
Indipendentemente dalle posizioni estreme assunte dal tifo organizzato (in palese contrapposizione con la “tessera del tifoso”), tra i supporters azzurri c’è malumore e scetticismo. A quanto pare l’effetto “riconoscenza” verso chi ha riportato il Napoli in serie A sta svanendo, ed ad onor del vero, era assolutamente intuibile che tale effetto non potesse durare a lungo ed essere il viatico per ogni male.
Nel calcio si vive di passato (e l’amore smisurato per Maradona è un dato incontrovertibile) ma si pensa anche al presente e soprattutto al futuro. Oggi quel che appare latente è la perplessità di fondo verso l’operato della società, che sembra lontano da un preciso progetto e più dedito al risultato economico a discapito di quello sportivo.
Per il momento si tratta di perplessità e la situazione non è di assoluta rottura ma di semplici differenze di vedute, acuite soprattutto da una mancanza di comunicazione chiara ed univoca da parte dei rappresentati della società partenopea. Ma se la situazione non è grave non deve neanche essere minimizzata perchè si correrebbe il rischio di far disamorare il popolo azzurro dalla squadra e questo non è un bene per nessuno, sia dal punto di vista economico-sportivo della società sia da quello della fedeltà dei tifosi.
Per il momento, il tifoso azzurro mantiene un profilo di attesa, sperando che i risultati sportivi del prossimo futuro aiutino a dipanare quel grigio che inizia a scorgersi all’orizzonte ed allo stesso tempo prega affnchè Sosa, Yebda e compagnia diventino il nuovo “Oro di Napoli“.

[Fonte: Napoli Soccer]