Si definiscono il “gruppo dei non tesserati”. Sono quelli che sabato sera, dopo la disfatta con la Lazio, si sono messi lì (nonostante la pioggia) ed hanno urlato il loro malumore, la loro rabbia.

Firenze Non tesserataDalla contestazione si è salvato solo Mihajlovic. Poi, da Della Valle, a Corvino, a Mencucci, tutti hanno avuto la loro parte di cori ed offese. Tre di loro sono addirittura entrati nella pancia dello stadio ed hanno avuto un colloquio con lo stesso Mencucci. Volevano delle spiegazioni, hanno avanzato delle richieste che sintetizziamo in 4 punti: 1) Impegno da parte dei giocatori e vita da atleta. Non è accettabile assistere a certe prestazioni. 2) La proprietà deve stare a Firenze e Andrea della Valle deve tornare subito presidente. 3) Bisogna tornare ad investire, la squadra deve essere rinforzata. 4) Non saranno accettati scioperi da parte dei giocatori viola, sopratutto in questo momento. Pietro Vuturo del “gruppo storico” era uno dei tre (gli altri due erano del “7bello” e del “Campi”), e ci tiene a precisare... “Mi preme il punto dello sciopero. Non pensino i “signorini” di scioperare e andarsi a fare una scampagnata. Facciano un amichevole con incasso da devolvere al Meyer, ma facciano qualcosa. Per il resto dico che Mihajlovic è il loro allenatore e se ne devono fare una ragione, che non pensino di remare contro. Poi i Della Valle devono mettere mano al portafoglio perchè ai tifosi non si può più chiedere niente, noi li abbiamo seguiti ovunque. Abbiamo chiesto un incontro con Andrea della Valle (dovrebbe esserci domani ndr.) e, cosa importante, non vogliamo incontrare altre figure che non sia uno della proprietà”.

 

Del gruppo dei non tesserati fanno parte anche i club del Parterre e tutti quelli contrari alla famigerata tessera. “Noi vogliamo dare un segnale forteconclude Pietro perchè siamo contro a questa narcosi da buonismo. In curva, inutile negarlo, c’è una crisi d’identità, ci sono diverse anime, diciamo pure un ricambio generazionale. Gli altri facciano come meglio credono, certamente noi non staremo a guardare la situazione che precipita”.

[Fonte: Firenze Viola]