Riceviamo e pubblichiamo lo “sfogo” di un tifoso romanista che venerdì prossimo non potrà assistere a Roma-Napoli a causa delle limitazioni che riservano la vendita dei tagliandi ai soli residenti della Provincia di Roma.

Mi chiamo Mariano C. e sono un tifoso Romanista.

Potrei passare ore a spiegare cosa significhi per me la Roma, che non è una semplice squadra di calcio, ma rappresenta una parte integrante della mia vita, al pari di una famiglia, di una fidanzata… che ami alla follia.

Ho la “sfortuna” di vivere lontano da Roma. Abito a Potenza, in Basilicata, ma non mi tiro indietro, faccio km su km, grazie alla Roma ho conosciuto persone fantastiche, con le quali condivido un ideale.

Vi scrivo non per prendere meriti o per elencare partite o viaggi fatti, ma semplicemente perchè, in un periodo in cui si abusa della parola “discriminazione territoriale”, c’è chi vorrebbe assistere a Roma-Napoli (così come a Roma-Catania), ma non può farlo per assurde limitazioni.

Volevo portare la mia testimonianza, e il mio profondo rammarico verso chi giocano a fare il moralista, ma stanno semplicemente facendo di tutto per allontanare le persone da quello che è lo sport più bello del mondo.

Grazie per la pazienza e l’attenzione,

Saluti.

Io residente in provincia di Rieti non posso andare a Roma-Napoli

Dopo il tifoso della Basilicata  ecco un’altra testimonianza relativa alle problematiche di acquisto dei biglietti di Roma-Napoli. Questa è divieto di acquistare un tagliando per la partita di venerdì tocca ad una tifosa giallorossa che vive nella Capitale ma ha la residenza in Provincia di Rieti. Questo il suo racconto.

Mi chiamo Simona e due giorni fa vado a comprare i biglietti per la partita Roma-Napoli a mia mamma Pasqualina. Entro in ricevitoria e alla mia richiesta di due biglietti mi sento rispondere “per lei non c’è problema, ma sua mamma non può comprarlo”. “Come non può”, rispondo incredula … Veniamo a sapere che per Roma-Napoli solo residenti nella provincia di Roma hanno la possibilità di acquistare i tagliandi… Così mia Mamma, che vive a Roma, ma ha la residenza in provincia di Rieti non può andare allo stadio. Lo trovo francamente assurdo, soprattutto in questo periodo dove la parola “discriminazione territoriale” è molto in voga. Per non parlare dello slogan “riportiamo le famiglie allo stadio”. Slogan appunto…

[Fonte: laroma.net]