Tivoli-Formia è uno dei match più interessanti dell’undicesima giornata dell’Eccellenza laziale. Scelgo questa partita, in programma alle undici, per vari motivi. Prima di tutto, mi offre l’occasione di vedere all’opera due tifoserie di valore. Tivoli e Formia, poi, sono due piazze storiche del calcio regionale, entrambe con un passato in C2. Tibur e Formiae, inoltre, vantano origini antichissime e custodiscono tesori archeologici e scorci magnifici. Infine, si sfidano due squadre che occupano la parte sinistra della classifica e anche le maggiori motivazioni calcistiche contribuiscono ad alimentare le attese.

Attraversare queste zone mi regala sempre un certo piacere. Le rovine dell’Anio Novus, poco distanti dall’Aniene, mi riportano al mondo antico. I boschi ormai spogli, invece, anticipano i paesaggi del vicino Abruzzo. All’arrivo all’“Olindo Galli” percepisco un’atmosfera distesa. Entrato sul terreno di gioco, noto i ragazzi di casa intenti a sistemare il materiale. Sono molto curioso di vederli all’opera tra le mura amiche: fino ad oggi li avevo osservati soltanto in trasferta, a Palestrina nel 2019 e a Genzano nel 2022. I tifosi tiburtini animano la mattinata con cori prolungati e manate, sventolando un bandierone e una bandierina. Il loro sostegno è costante fino al novantesimo, scandito dal tamburo.

Nel settore ospiti, invece, i formiani si presentano in ottimo numero. Entrati insieme, sistemano le pezze e formano un blocco granitico che resta compatto per tutta la gara. Sventolano di continuo un bandierone e due bandierine, mentre uno stendardo a due aste completa il colpo d’occhio. Anche loro utilizzano il tamburo. L’apporto vocale è impeccabile: il tifo è continuo, intenso e potente, con battimani sempre eseguiti da tutti.

In campo la partita è combattuta. Il Formia la decide con una rete di Sessa, che firma una vittoria di prestigio contro una squadra accreditata per il salto in D. Dovendo correre verso la Marsica per la sfida pomeridiana tra Celano e Pro Vasto, non riesco ad assistere al prolungarsi dei festeggiamenti finali. Nonostante ciò, lascio lo stadio soddisfatto: ho assistito a un confronto tra due belle tifoserie, che hanno pienamente confermato tutto il loro valore.

Andrea Calabrese