Trastevere e Cassino rappresentano due realtà storiche del panorama calcistico laziale. I padroni di casa, ormai da circa un decennio, sono considerati la terza squadra della Capitale, protagonisti di stagioni importanti e di campionati di vertice, arrivando persino a sfiorare la promozione in Lega Pro.
Il Cassino, invece, vanta un passato ancora più importante, anche nel calcio professionistico, con diverse stagioni in Serie C e una tradizione ultras radicata, soprattutto grazie ai Fedayn Cassino, storica sigla nata nel 1977, che ha rappresentato per anni l’anima del tifo azzurro. Dopo lo scioglimento del gruppo l’eredità oggi è raccolta attorno ai Cassino 1924 e agli Ultras Casinum.

Per la trasferta di Roma, gli ospiti si presentano in circa quaranta unità, posizionandosi dietro le pezze dei rispettivi gruppi, su tutte quella con la scritta “Torneranno gli amici miei”. Il sostegno è costante per tutti i novanta minuti: cori secchi, bandiere al vento e una presenza compatta. La sconfitta finale lascia inevitabilmente un po’ di amaro in bocca.

Sul fronte opposto, la curva trasteverina si presenta con un numero ridotto di presenti, raccolti dietro alcune pezze tra cui spicca quella della Brigata Giraldi, nome ispirato a “Er Monnezza”, celebre personaggio cinematografico degli anni ’80 portato in scena da Tomas Milian. Nonostante i numeri risicati il loro sostegno è costante: i locali regalano colore e voce al Trastevere Stadium, ma soprattutto oltre a questa specifica gara, sono un gruppo che onora i propri colori anche in trasferta, perfino in quelle più lontane, come quelle isolane in Sardegna.

Testo di Michele D’Urso
Foto di Valerio Caprino