Non dobbiamo rendere conto a nessuno se non a noi stessi. Ora torniamo a casa nostra e lo facciamo da uomini liberi anche se non lo siamo perché molti di noi sono condannati e stanno scontando pene e diffide ma ciò nonostante proprio i più colpiti si sentono ugualmente liberi… Liberi perché fedeli fino alla fine allo status di ribelli, la cosa che ci permette di continuare nonostante tutto… Nonostante vite rovinate per difendere una fede, l’onore di una curva. Ognuno faccia il proprio mestiere, il nostro è di combattere metro per metro, stagione dopo stagione, perchè ultras è diverso… Ultras è sangue, onore, fratellanza, poi viene il calcio, le vittorie, le lacrime per una sconfitta.Torniamo a marciare per le vie d’Italia, seguendo i nostri colori, senza paura!Direttivo Curva Furlan