Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Udine ha assolto F.P. dall’accusa di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere in occasione di competizioni sportive. I fatti risalgono ad Udinese-Napoli del 2019 ed il tifoso friulano era stato fermato ai margini di una rissa nei pressi del parcheggio ospiti. Durante la perquisizione gli era stata trovata una cintura avvolta nella tasca del giubbetto. La difesa, curata dagli avvocati Adami e Tarragoni, ha sottolineato come non vi fossero prove della partecipazione agli scontri, come il controllo fosse avvenuto a decine di metri di distanza dall’epicentro dell’alterco e come l’oggetto (curiosamente ma legittimamente) tenuto in tasca non fosse stato in alcun modo usato.
L’imputato ha fornito la sua versione dei fatti al giudice in aula.
Adesso si apre la battaglia per la revoca del daspo che era stato comminato della durata di anni 3.
L’ennesimo Udinese-Napoli ha sin qui fatto registrare numerosi daspo di cui uno è stato annullato al Tar del Friuli Venezia Giulia, un secondo invece ha retto al vaglio amministrativo mentre due non sono stati convalidati dal Gip in relazione al cosiddetto obbligo di firma. L’indagine penale ha avuto 6 posizioni archiviate, una assoluzione e un rinvio a giudizio con richiesta di messa alla prova. Tre procedimenti amministrativi volti ad irrogare il daspo erano stati archiviati dal Questore nella loro fase iniziale.