La nostra pagina facebook è un’attività collaterale non facile da portare avanti, sia per l’impegno che richiede, sia perché spesso è frustrante trovarsi ad avere a che fare con le peggiori espressioni del qualunquismo ultras. Che poi, ovviamente, non è nemmeno giusto definirle ultras ma considerarle per quello che sono, ossia opere di mitomania di adolescenti (e spesso non è solo questione anagrafica ma mentale…) che giocano a recitare una parte nel loro film mentale.

L’altra faccia della medaglia è che uno spazio di contatto così ampio, ci permette spesso di avere informazioni ed interazioni immediate ed interessanti. Una di queste l’abbiamo ricevuta dai ragazzi della “Birraria Welten”, che trovate anche sul famoso social network con la propria pagina. Oltre l’ovvia predilezione per la bevanda dorata, per chi si stesse chiedendo quale sia il nesso con il popolo dei gradoni, la particolarità è che a produrre questa birra sono i ragazzi della “Razza Irno”, storico gruppo al seguito della Salernitana.

Se ai più il nome  Birraria Welten non dirà giustamente niente, la storia calcistica locale racconta che in questo locale, allora sito in Corso Garibaldi, nel cuore di Salerno, erano soliti incontrarsi alcuni giovani reduci dalla Grande Guerra e dalle loro idee, “figlia inconsapevole di malto, luppolo e appartenenza”, per parafrasare le loro stesse parole, nacque poi il 19 Giugno di quello stesso anno, al numero 67 di Corso Umberto I, l’Unione Sportiva Salernitana 1919.

Questa birra artigianale è stata prodotta non per la vendita, ma è un’iniziativa interna del gruppo volta solo alla promozione identitaria e a quei discorsi di appartenenza di cui da tempo i ragazzi della “Razza Irno” si fanno carico, così come già fecero con il poster sulla storia delle maglie della Salernitana o con il vario materiale autoprodotto e volto all’autofinanziamento delle proprie attività.

Iniziativa singolare e curiosa, ma che merita diffusione giustappunto per il suo spirito del tutto slegato da logiche commerciali e per il percorso di preservazione della memoria storica e della tradizione calcistica granata.

Matteo Falcone, Sport People.