COMUNICATO RELATIVO AL PROBLEMA RIGUARDO LE BARRIERE IN CURVA.

Con il ritorno tra i professionisti, tornano purtroppo anche alcune “cattive abitudini”. Una di queste è senz’altro l’innalzamento della rete di fronte alla Curva Mero, verificato in occasione del primo match casalingo contro il Santarcangelo; tale rete non permette una visuale considerabile minimamente decente verso il campo. Non ne capiamo onestamente l’utilità visto e considerato che in più di cento anni di storia del nostro club, si è verificato ben 21 anni fa, un solo episodio di oggetti tirati dagli spalti, visto che negli ultimi anni non c’era alcuna rete eppure non ci risultano casi di lancio di oggetti, visto che se qualcuno malauguratamente dovesse mai tirare qualcosa dagli spalti avrebbe come minimo 5 telecamere puntate addosso rischiando quindi non solo una diffida ma l’arresto, visto che in tutta Italia sono già decine i casi in cui si rimuovono non solo le reti ma addirittura le barriere divisorie tra spalti e campo. Questa nostra lotta non vuole essere un vezzo o una battaglia ideologica bensì intendiamo far valere l’unico diritto che è rimasto a chi si reca in uno stadio italiano: se si paga un biglietto o un abbonamento, si PRETENDE di vedere la partita. Invitiamo chiunque sia dubbioso a riguardo, di verificare egli stesso quanto sosteniamo, venendo in curva e rivolgendo lo sguardo verso il campo per poi riferirci, quanto effettivamente si riesca a vedere. Ci auguriamo che si possa trovare prontamente una soluzione già entro la prossima partita in casa, se così non fosse, ci riserviamo di attuare diverse forme di protesta.

Ultras Ravenna 1994