Casarano 1927: Grafica dedicata al tifo per il Casarano. Piazza straordinaria quella rossazzurra, capace di grossi numeri e forte d’una partecipazione popolare notevole e di livello assoluto. Sicuramente una delle tifoserie più interessanti dell’intero panorama provinciale italiano.

Tanta passione ed entusiasmo, per una città a ben vedere non grandissima, vengono da lontano e affondano le radici negli Anni ’70 e ’80 quando il club salentino si rese protagonista d’una clamorosa scalata alle gerarchie del Calcio nazionale che lo portò in poco più di dieci anni dalla Terza Categoria a sfiorare la Serie B! Erano i favolosi tempi della Virtus che fece conoscere il nome di Casarano a tutta l’Italia non solo sportiva, legando fatalmente il proprio destino a quello dell’indimenticato presidentissimo Mesciu Ucciu, al secolo Antonio Filograna e alla sua “Filanto”, l’azienda manifatturiera della calzatura più grande d’Europa. A tal proposito vi rimando senz’altro alla puntata numero #45 di questa rubrica in cui l’intera vicenda – per certi versi unica – è scandagliata nel dettaglio.

Per questo nuovo disegno ho ideato una sorta di gagliardetto pezzato verticalmente nei colori sociali del club che in basso si mutano in quelli del nostro tricolore. Centrale è la figura del serpente – sacara nel dialetto locale, presente tanto nello scudo sociale quanto in quello araldico comunale – da sempre universale simbolo della Casarano calcistica che quest’anno, allestendo quello che si dice uno squadrone, punta decisamente – dopo aver già clamorosamente eliminato, a domicilio, il Carpi nel turno preliminare di Coppa Italia – alla conquista della Serie C, categoria senz’altro più consona a tradizione e potenzialità della nobile piazza rossazzurra.

Isernia 1928: Questa grafica “gioca” molto con l’immaginario “calciofilo” che negli ultimi lustri ha fatto presa da nord a sud per quanto concerne il tifo negli stadi di casa nostra, uscendo particolarmente negli ultimissimi anni con prodotti decisamente accattivanti, anche grazie ai nuovi mezzi tecnologici che consentono disegni sempre più precisi e verosimili.

Come e più di prima, le side che meglio hanno saputo “interpretare” questa tendenza sono le stesse che circa un quarto di secolo orsono diedero il la al cosiddetto stile casual, su tutte: Arezzo, Udine, Chieti e le due, nemiche, Curve romane.

In particolare, nelle grafica in oggetto, ho mescolato due elementi che col tempo hanno fatto scuola e, se ben resi, riescono ancora a regalare emozioni al senso della vista: un soccer player in piena azione “poggiato” su una figura semicircolare che ricordi da vicino i mitici omini del Subbuteo incollati sulle basi semisferiche ch’erano l’essenza stessa del “gioco da tavolo” che fece sognare bambini e ragazzi di più d’una generazione e ancor oggi continua ad ammaliare chi bambino e ragazzo non lo è più da lungo corso.

Perfettamente in linea con l’assioma per cui tutti gli “stili” – in particolare: musicali, calcistici e giovanili – siano nati nel Regno Unito, interessante scoprire come già negli Anni ’20 sulle navi mercantili e militari inglesi, i marinai di Sua Maestà, colti da una sorta di “saudade” da football e non potendo praticare il gioco più bello del mondo a bordo, causa i ristretti spazi, s’inventarono i prodromi di quello che molti anni più tardi sarebbe diventato un prodotto di massa. Forgiando dei piccoli calciatori di piombo, disegnando coi gessetti il campo da gioco su vecchie coperte militari, costruendo le porte col fil di ferro e utilizzando, in luogo del soccerball, una pallina da ping pong. Era nato il Calcio da tavolo!

Un passatempo che sarebbe divenuto di consumo comune presso gli appassionati di football d’Oltremanica pur rimanendo comunque sottotraccia, almeno fino al 1946 allorché Peter Adolph – appassionato di Calcio e ornitologia – brevettò l’attuale Subbuteo e cominciò a vendere le mitiche scatole mettendo annunci sui quotidiani. Di lì a poco l’escalation sarebbe stata continua e inarrestabile fino all’apertura d’una fabbrica con sedi anche all’estero che producevano il famoso gioco che divenne popolare nei “quattro angoli” del globo, in special modo presso quei Paesi appassionati dell’arte pedatoria. Superfluo dire come in Italia – terra da sempre legata, materialmente quanto concettualmente, a doppio filo al giuoco del Calcio – il Subbuteo abbia conosciuto uno dei suoi periodi d’oro.

Una curiosità legata a questo simpatico gioco che ha scandito la vita e i pomeriggi di centinaia di migliaia di bambini e ragazzi italiani – divenendo, al pari delle mitologiche figurine Panini, icona e quintessenza della parte più easy della nostra infanzia (parlo di chi, come me, è stato bambino negli Anni ’70 e ’80) – è legata proprio al nome, a ben vedere poco inglese e molto italiano. Pare che, una volta brevettato, questa variante di soccertable dovesse chiamarsi – per volontà del suo inventore – “Hobby”: ma era, ed è, una parola inglese (e non solo) di uso troppo comune e l’ufficio preposto lo respinse. Allora il buon Adolph – come detto ornitologo – non perdendosi d’animo chiamò la sua creatura col nome latino/scientifico con cui è conosciuto il falco in ornitologia: Falco Subbuteo.

La scelta non fu casuale: il falco, volatile rapace per eccellenza assieme all’aquila, ben si presta a rappresentare il gioco del Calcio fatto d’azioni veloci, rapidi passaggi precisi e repentini tiri in porta… tutto quello che, sommando fantasia tipica infantile/adolescenziale e “tocco in punta di dito” si voleva ricreare col Subbuteo ch’è – librandosi dal mero prodotto commerciale ormai in quasi totale decadenza, relegato più che altro al circuito dei nostalgici, soppiantato da una modernità figlia dei tempi – metafora del football e quindi della vita.

Napoli Ultras: Coppia di grafiche dedicate al tifo per il club azzurro che si rifanno molto allo stile casual che va per la maggiore negli ultimi anni.

Nel primo è il più classico e per certi versi abusato pallone retrò che ormai campeggia indistintamente da nord a sud e trasversalmente dai campi della Serie A alla Terza Categoria. Concettualmente è l’icona per antonomasia che vuol inneggiare a un football ormai passato, più semplice e genuino, per certi versi anche ingenuo, purtroppo oggi quasi totalmente soppiantato dal Calcio-industria che ha profondamente e irreparabilmente snaturato l’essenza stessa di questo sport e del suo seguito.

L’altra grafica vede un classico Ultras incappucciato, con la felpa personalizzata recante il nome del club/città e in basso una sorta di striscione con l’universale parola che identifica il modus più oltranzista d’intendere lo stadio e la sua cultura. La coccarda tricolore – nello specifico priva di qualsivoglia valenza politica – vuol richiamare sia l’ultima Coppa Italia vinta proprio dal sodalizio partenopeo, sia l’indissolubile legame che unisce la bellissima città campana alla nostra nazione.  

Difatti, al di là d’ogni polemica, sfottò e trite e ritrite contrapposizioni nord contro sud: Napoli, agli occhi dei Paesi esteri è – al pari di Roma, Venezia e Firenze – uno degli universali simboli dell’Italia. Aggiungendovi tutto l’immaginario che ruota intorno alla popolosa metropoli del nostro mezzogiorno – mare, sole, pizza, caffè e tutta l’arte e la cultura millenaria – si può tranquillamente affermare che, agli occhi del mondo, non c’è cosa più italiana di Napoli.

Potenza Calcio: Del Calcio potentino, della sua blasonata storia e del suo fedele pubblico abbiamo già ampiamente visto in una vecchia puntata di questa rubrica (One Step Beyond #41) in cui s’è pure parlato del movimento Ultras rossoblu e dei vari cambiamenti susseguitisi in Curva Ovest col trascorrere dei decenni.

In questo nuovo disegno dedicato al club lucano, ancora una volta a farla da padrone è la figura d’un leone – presente, in posa rampante, nello scudo sociale mutuato da quello araldico comunale – qui riprodotto a figura intera, “passante” per la precisione, con la testa girata e un vecchio pallone da football tra le zampe. In araldica questa fiera ha significato di forza, nobiltà e coraggio. Il tutto è poggiato su una sorta di basamento-striscione recante all’interno, in un font futuribile e sbarazzino, il nome del club/città.

Un piccolo e affusolato rettangolo tricolore – privo di significati politici – ha il solo scopo di donare maggior “luce” al disegno, inquadrando altresì il Potenza come uno dei sodalizi tradizionalmente protagonisti del Calcio italiano di provincia.    

Luca “Baffo” Gigli.

LE PUNTATE PRECEDENTI
One Step Beyond #1: Terni, Caserta, Samb, Lamezia, Milan, Parma, Lazio, Udine;
One Step Beyond #2: Palermo, Udine, Catania, Fiorentina, Pescara;
One Step Beyond #3: Verona, Roma, Milan, Inter;
One Step Beyond #4: Brescia, Napoli, Lazio, Palermo;
One Step Beyond #5: Livorno, Lazio, Nocera, Cavese;
One Step Beyond #6: Lazio, Savona, Cavese, Manfredonia;
One Step Beyond #7: Crotone, Pescara, Catania, Napoli.
One Step Beyond #8: Roma, Lazio, Palermo, Milan;
One Step Beyond #9: Spezia, Arezzo, Virtus Roma, Nocera, Cavese;
One Step Beyond #10: Lazio, Genoa, Napoli, Roma, Palermo.
One Step Beyond #11: Viterbo, Torino, Savona, Napoli;
One Step Beyond #12: Torino, Castel di Sangro, Livorno, Lazio;
One Step Beyond #13: Hertha BSC, Ancona, Napoli, Roma, Samp;
One Step Beyond #14: Inter, Alessandria, Samb, Roma.
One Step Beyond #15: Lecce, Bari, Cavese, Genoa;
One Step Beyond #16: Campobasso, Napoli, Lazio, Carpi;
One Step Beyond #17: Juve Stabia, Palermo, Perugia, Livorno, Cagliari;
One Step Beyond #18: Taranto, Avellino, Lucca, Cavese;
One Step Beyond #19: Cosenza, Catanzaro, Atalanta, Samp;
One Step Beyond #20: Salerno, Ideale Bari, Campobasso, Napoli;
One Step Beyond #21: Civitanova, Frosinone, Padova, Roma, Lazio;
One Step Beyond #22: Isernia, Padova, Genoa, Como;
One Step Beyond #23: Lazio, VeneziaMestre, Napoli, Gallipoli, Manfredonia;
One Step Beyond #24: Napoli, Vicenza, Milan, Inter, Fiorentina;
One Step Beyond #25: Isernia, Venezia Mestre, Inter, Manchester City;
One Step Beyond #26: Palermo, Paganese, Cavese, Novara, Nocerina, Newcastle;
One Step Beyond #27: Ideale Bari, Isernia, Matera, Manfredonia;
One Step Beyond #28: Lazio, Livorno, Ascoli, Pescara;
One Step Beyond #29: Verona, Lucchese, Napoli, Cavese, Lazio;
One Step Beyond #30: Crotone, Foggia, Genoa, Salernitana, Cagliari;
One Step Beyond #31: Fermana, Roma, Lazio, Terracina, Fiorentina;
One Step Beyond #32: Roma, Modena, Foggia, Campobasso, Inter;
One Step Beyond #33: Nocera, Cavese, Verona, Bari, Lazio;
One Step Beyond #34: Lodigiani, Benevento, Samb, Milan, Napoli;
One Step Beyond #35: Roma, Vicenza, Cosenza, Castel di Sangro, Cremonese;
One Step Beyond #36: Isernia, Lazio, Roma, Torino;
One Step Beyond #37: Cavese, Palermo, Catania, Lazio, Atalanta, Arezzo;
One Step Beyond #38: Verona, Piacenza, Genoa, Sampdoria, Campobasso, Nocerina, Vis Pesaro;
One Step Beyond #39: Cesena, Verona, Aberdeen FC, Udinese, Pisa, L’Aquila;
One Step Beyond #40: Spezia, Livorno, Chieti, Lazio, Avellino, Inter;
One Step Beyond #41: Teramo, Giulianova, Monza, Roma, Potenza, Napoli;
One Step Beyond #42: Lazio, Taranto, Bologna, Terracina, Monopoli;
One Step Beyond #43: Bari, Roma, Ascoli, Reggina, Trani;
One Step Beyond #44: Arezzo, Milan, Manfredonia, Campobasso;
One Step Beyond #45: Latina, Casarano, Frosinone, Isernia, Spal;
One Step Beyond #46: Sciacca, Ideale Bari, Torre del Greco, Brescia, Inter;
One Step Beyond #47: Lecce, Messina, Cosenza, Casertana, Napoli, Genoa;
One Step Beyond #48: Taranto, Lazio, Bari, Isernia, Pescara, Roma;
One Step Beyond #49: Milan, Sciacca, Napoli, Triestina, Livorno, Lazio;
One Step Beyond #50: Napoli, Fiorentina, Pescara, Salernitana, Torino, VeneziaMestre;
One Step Beyond #51: Crotone, Trapani, Vicenza, Catania, Palermo, Inter;
One Step Beyond #52: Lazio, Roma, Alessandria, Cavese, Verona;
One Step Beyond #53: Salernitana, Lazio, Genoa, Spezia, Napoli, Empoli;
One Step Beyond #54: Atalanta, Roma, Taranto, Torino, Nocerina, Trani;
One Step Beyond #55: Andria, Paganese, Barletta, Avezzano, Catanzaro, Marsiglia;
One Step Beyond #56: Juve Stabia, Napoli, Avellino, Roma, Catania, Lazio;
One Step Beyond #57: Verona, Milan, Matera, Fiorentina, Siracusa, Isernia;
One Step Beyond #58: Ternana, Fiorentina, Pistoiese, Bari, Taranto;
One Step Beyond #59: Cavese, Pescara, Palermo, Arezzo, Campobasso;
One Step Beyond #60: Torino, Modena, Napoli, Atalanta. Brescia;
One Step Beyond #61: Genoa, Sampdoria, Crotone, Fiorentina, Cosenza;
One Step Beyond #62: Como, Ragusa, VeneziaMestre, Lucchese, Isernia, Varese;
One Step Beyond #63: Taranto, Terracina, Verona, Manfredonia, Roma, Matera;
One Step Beyond #64: Bari, Foggia, Spezia, Atalanta, Castel di Sangro, Perugia;
One Step Beyond #65: Sciacca, Isernia, Triestina, Brindisi, Campobasso, Akragas;
One Step Beyond #66: Cavese, Verona, Roma, Lazio, Treviso;
One Step Beyond #67: Nocera, Napoli, Genoa, Inter, Livorno, Torino;
One Step Beyond #68: Reggiana, Arezzo, Ascoli, Fiorentina, Roma, Lazio;
One Step Beyond #69: Salernitana, Cagliari, Frosinone, Verona, Catania;
One Step Beyond #70: Sulmona, Ancona, Palermo, Isernia, Napoli, Casertana;